Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite
By www.laveravite.blogspot.com
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Podcast Description
Se stai cercando un rapporto personale ed intimo con Gesù, se vorresti seguirlo ma non sai da dove cominciare, forse possiamo aiutarti ad applicare alla tua vita quello che la Bibbia ci insegna! Visita il nostro sito!!! Potrai trovare tutti i messaggi e gli studi da scaricare gratuitamente, più altre applicazioni utili per studiare la Bibbia a casa tua! Il podcast viene aggiornato ogni domenica.. Per maggiori informazioni http://laveravite.blogspot.com-Chiesa Evangelica della Vera Vite - Montefiascone (VITERBO - LAZIO)
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Chi deve portare l'acqua della parola? | Chi è che è chiamato a portare l'acqua della parola a una nazione assetata? Sono i missionari che lo devono fare... oppure sono io stesso? (Questo messaggio è di qualche anno fa... ma ci piace riproporlo perché, tra qualche giorno, uno dei fondatori della nostra chiesa, Michele Carlson, ritornerà negli Stati uniti assieme alla sua famiglia dopo aver servito lui e sua moglie Sheri per molti anni come missionari in Italia. Grazie per quello che ci avete dato in questi anni!) --- Domanda: perchè usiamo l'acqua in bottiglia? a) perchè non c'è un rubinetto b) perchè c'è poca acqua nel rubinetto c) perchè l'acqua nel rubinetto non è buona Problemi con la bottiglia a) la bottiglia costa b) la bottiglia finisce Soluzioni a) portare un rubinetto b) assicurare acqua corrente c) assicurare acqua buona Parliamo dei nostri missionari D: perchè sono venuti in Italia? a) perchè non ci sono credenti/chiese b) perchè ci sono pochi credenti/chiese c) perchè ci sono credenti/chiese in difficoltà D: quale è il loro obbiettivo? a) aiutare la nascita di nuovi credenti/chiese b) aiutare la crescita dei credenti/chiese c) aiutare credenti/chiese in difficoltà I missionari sono un po' come le bottiglie di acqua : in Efesini 5:26 si dice che Gesù ha purificato la chiesa “lavandola con l'acqua della parola” a) sono venuti a portare l'acqua della parola dove non c'era b) sono venuti a dare più acqua della parola dove ce n'era poca c) sono venuti a portare acqua della parola pulita Problemi con i missionari a) i missionari costano (non a noi ma ai credenti che li sostengono) b) i missionari, prima o poi, terminano il loro mandato. I Missionari non sono tra noi per sempre: vanno altrove, tornano a casa. Vanno altrove D: quando si può dire che il lavoro di un missionario ha avuto successo? R: quando non c'è più bisogno di lui D: e quando non c'è più bisogno di lui R: quando ci sono sufficienti rubinetti di acqua buona per alimentare l'acquedotto. STORIA: Ruth Anne. 30 anni in Italia Prima aiutano a fondare chiesa Trieste : lasciata quando era autosufficiente (15 anni) Poi aiutano a fondare chiesa a Firenze: fondano chiesa, fondano opera x l'aiuto delle persone con disabilità mentali. Doveva essere 5:6 anni: sono diventati altri 15. Ora sono in Texas a badare ai propri nipoti Parole di Ruth: “Mi spiace lasciarli, ma ora possono e devono fare da soli; spetta a LORO essere i missionari nella propria città e nella propria nazione. Noi abbiamo dato tutto quello che potevamo, ed è tempo che la chiesa diventi la LORO chiesa”. Il piano di Dio per l'Italia è quello di dare a ciascuno un'acqua speciale: "Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna"(Gv.4;14) NON è di portare l'acqua buona della Parola che disseta tramite più missionari, MA di costruire un acquedotto che porti in ogni punto acqua abbondante e buona. I missionari sono parte di questo piano, non il piano per salvare la nostra nazione. Il futuro di questa nazione non si chamano Kevin, Shellie, Amy, Amanda, Michael e Sherri, ma si chiamano Katia, Antonio, Bernardino, Claudio, Lucia, Enzo, Speranza, Alina, Marco, Janet, Adriana, Luca, Alba... Siete voi, siamo noi, la chiesa locale, l'impegno che ciascuno di noi mette nell'aggiungere la sua acqua al fiume di vita che scorre nel corpo di Cristo In Giovanni 7:38 Gesù ci diche: Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno Gesù è chiaro e perentorio: CHI crede in lui è una fonte di vita; non ci sono né se né ma in questa affermazione; e la chiesa è l'acquedotto che deve distribuire sul territorio la sua acqua. La vita di ciascuno di noi è interconnessa come in un acquedotto alla vita di centinaia di altre vite nel paese dove viviamo, vite dove l'acqua viva di Gesù ancora non è arrivata o stenta ad arrivare Tu sei una parte fondamentale dell'acquedotto | 5/27/12 | Free | View In iTunes |
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Dio premia il tuo prossimo passo nella fede in Lui! | Può un "non credente" diventare uno strumento potente nelle mani di Dio? Michele Carlson ci racconta la storia di Giacomo che prima cerca di trascinare via il "fratellastro" Gesù da un incontro, ma che alla fine diviene uno dei pilastri della prima chiesa. Tutto grazie all'incotro con Gesù risorto! --- Molti avevano dubbi su chi fosse Gesù. "Non è questi il falegname, il figlio di Maria, e il fratello di Giacomo e di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue sorelle non stanno qui da noi?» (Marco 6:3) Persino le persone più intime con Gesù avevano pensato che "fosse un pazzo" e avevano tentato di "trascinarlo via a forza". "Poi entrò in una casa e la folla si radunò di nuovo, così che egli e i suoi non potevano neppure mangiare. I suoi parenti, udito ciò, vennero per prenderlo, perché dicevano: «È fuori di sé»." (Marco 3:20-21) Anche Giacomo, suo "fratellastro", quello più vicino a lui per età dei sei tra i figli e le figlie di Maria, non credeva in Gesù! "Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui." (Giovanni 7:5) Tre lezioni da imparare per noi 1. Non perdere la speranza nella conversione dei tuoi familiari. Il fratellastro che voleva trascinare via Gesù perché si vergognava di lui, di quello che diceva e di quello che faceva, diviene qualcuno così autorevole nella fede da essere chiamato a dirimere un importante dubbio della prima chiesa. "Alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli, dicendo: «Se voi non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete essere salvati». E siccome Paolo e Barnaba dissentivano e discutevano vivacemente con loro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri fratelli salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per trattare la questione. Essi dunque, accompagnati per un tratto dalla chiesa, attraversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la conversione degli stranieri e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro. 5 Ma alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, si alzarono dicendo: «Bisogna circonciderli, e comandar loro di osservare la legge di Mosè». Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione. Ed essendone nata una vivace discussione, Pietro si alzò in piedi e disse: «Fratelli, voi sapete che dall'inizio Dio scelse tra voi me, affinché dalla mia bocca gli stranieri udissero la Parola del vangelo e credessero. E Dio, che conosce i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; e non fece alcuna discriminazione fra noi e loro, purificando i loro cuori mediante la fede. Or dunque perché tentate Dio mettendo sul collo dei discepoli un giogo che né i padri nostri né noi siamo stati in grado di portare? Ma noi crediamo che siamo salvati mediante la grazia del Signore Gesù allo stesso modo di loro». Tutta l'assemblea tacque e stava ad ascoltare Barnaba e Paolo, che raccontavano quali segni e prodigi Dio aveva fatti per mezzo di loro tra i pagani. Quando ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi: Simone ha riferito come Dio all'inizio ha voluto scegliersi tra gli stranieri un popolo consacrato al suo nome. E con ciò si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: "Dopo queste cose ritornerò e ricostruirò la tenda di Davide, che è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in piedi, affinché il rimanente degli uomini e tutte le nazioni, su cui è invocato il mio nome, cerchino il Signore, dice il Signore che fa queste cose, a lui note fin dall'eternità". Perciò io ritengo che non si debba turbare gli stranieri che si convertono a Dio." (Atti 15:1-18) 2. Non perdere la speranza negli altri credenti Giacomo dice di rispettare le abitudini e le maniere di pensare di altri che condividano la fede in Gesù, anche se non collimano con le tue. "Vi | 5/20/12 | Free | View In iTunes |
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Come posso essere coinvolto nella vita del mio prossimo? | Come posso essere "coinvolto" nella vita del mio prossimo e "fare la differenza", amarlo come me stesso? Gesù illustra le quattro cose principali da fare... e ne aggiunge una quinta senza la quale tutti i nostri sforzi sono inuili. --- La settimana passata avevamo visto tre tipi di atteggiamento che Gesù mette in luce a proposito del Grande comandamento: il sacerdote (il professionista della legge) = il prevenuto il levita (servitore nel tempio) = il ficcanaso il samaritano (la razza disprezzata) = il coinvolto Gesù decide di dimostrare a tutti che non è CHI SIAMO che gli importa. Ma QUELLO CHE FACCIAMO, usando proprio il samaritano come esempio di comportamento: “Poi, venne un Samaritano che era in viaggio, vide l'uomo e ne ebbe pietà. Andò da lui, medico le sue ferite con olio e vino, e le fasciò. Poi caricò l'uomo sul suo asino e lo condusse in una locanda e si prese cura di lui. Il giorno dopo, il Samaritano diede all'oste due monete d'argento e gli raccomandò di prendersi cura dell'uomo. "Se il conto supera questa cifra" gli disse, "ti pagherò la differenza al mio ritorno". "Secondo te, chi di questi tre si comporto da "prossimo" verso quell'uomo, vittima dei banditi?" Il dottore della legge rispose: "Quello che ha avuto compassione di lui".Allora Gesù gli disse: "Ora va', e comportati così anche tu!" “ ( Luca 10:32-37 PV) Come posso amare il prossimo come amo me stesso? Per amare il mio prossimo come me stesso devo fare le quattro cose che ha fatto il samaritano: 1. Devo vedere di cosa ha necessità = Sii sensibile! L'amore comincia con la ricerca! Inizia negli occhi! Inizia con il tuo vedere. Devi vedere la necessità, prima di soddisfare l'esigenza. Se l'amore non è un sentimento, ma un'azione, la prima azione da fare è quella di conoscere le necessità del tuo prossimo e per conoscere le necessità devi essere informato di quello che vive il tuo prossimo. Credenti “isola” sono credenti “isolati”... servi che non servono (e un servo che non serve, non serve!) “Poi, venne un Samaritano che era in viaggio, vide l'uomo” (Luca 10 33a PV) Ci sono feriti tutt'intorno a te .. fisicamente, finanziariamente, emotivamente... tu semplicemente non li vedi! Perché? La fretta! La fretta è la morte della bontà! Quando sono di fretta non mi va di essere disturbato. ILL: Fai una gita per vedere l'Italia! Opzioni: aereo, treno, viaggio in auto. A piedi! I più lento vai, più cose vedi. Per essere sensibile come Gesù - devo rallentare! “Nessuno pensi a se stesso, ma agli altri” (1 Corinzi 10:24 TILC) Chiedi a Dio di darti un “radar” spirituale! Prega: "Aiutami a vedere le persone, come le vedi tu!" stai in vedetta per chi ha bisogno di aiuto, incoraggiamento, cura ILL: alcuni nascono sensibili. Il resto di noi, deve imparare questo! Soffriamo di ADD (Sindrome da deficit d'Attenzione) spirituale! Quanti di noi riescono a capire la differenza tra un -comestai...benegrazie-” e un :”Come stai?” Io sono infermiere professionale: mi hanno insegnato che “... il segreto di un grande infermiere è saper prevedere il dolore del paziente”. Sai dove si impara ad essere buoni infermieri spirituali? Non la domenica in chiesa, non nel discepolato diretto, non nelle predicazioni in podcast o in video (sono tutte cose ottime!) ma nel tuo piccolo gruppo. Li' trovi vere persone, vere lacrime, veri problemi. Raccomandazione: sii VERO nel tuo piccolo gruppo! Test per sapere se sei un buon infermiere spirituale: scrivi i nomi di 3 non credenti che vedi ogni settimana Annota qualcosa con cui sai che stanno lottando. Se non puoi fare questo, non stai amando il prossimo tuo come te stesso: "La persona che pianta l'egoismo, ignorando i bisogni degli altri avrà un raccolto di erbe infestanti.Tutto quello che potrà mostrare della sua vita saranno erbacce! " (Galati. 6:8 Mes) FATTO: Non è sempre facile da vedere quelli che soffrono sull'altro lato della strada. Ma la bontà inizia c | 5/13/12 | Free | View In iTunes |
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Prevenuto, ficcanaso... o coinvolto? | Quale è il mio più grande dovere come credente, dopo quello di amare Dio? Gesù ci ha indicato in una storia quale sia questo mio dovere... e cosa fare per adempierlo.--- Se un ospite non credente ti chiedesse: “Quali sono le 2 cose più importanti che devo fare nella mia vita?”, come risponderesti? Anche a Gesù è stato chiesto questo in Matteo 22 «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?» Gesù gli disse: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti». (Matteo 22:36-40) Gesù ha riassunto le due attività più importanti nel Grande Comandamento. Ma siccome vogliamo mostrare al nostro ospite che è prezioso per noi, oggi vogliamo parlare del 2° “Ama il tuo prossimo come te stesso”. E' comandamento così importante .che viene citato ben dieci volte nella Bibbia! Paolo addirittura dice: : “poiché tutta la legge è adempiuta in quest'unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso»." (Galati 5: 14) E, per essere sicuri che non dimenticassimo questo, Gesù ha raccontato una storia! “Un giorno, un esperto della legge di Mosè si presentò per mettere Gesù alla prova, e gli fece questa domanda: "Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?" Gesù chiese a lui: "Che cosa è scritto nella legge di Mosè sull'argomento? Qual è la tua interpretazione?" L'uomo rispose: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente!" e "Ama il prossimo tuo come te stesso"."Ben detto!" approvo Gesù. "Fai questo e vivrai!".L'uomo volendo giustificarsi, chiese ancora: "Ma chi è il mio prossimo?"» (Luca 10:25-29 PV) Sottolineate "come" - concetto radicale! Proprio come tu ami te stesso.! Immediatamente. il ragazzo fa una domanda... per trovare una scappatoia! Questo ragazzo non ha voglia di amare qualcuno inutilmente! E nemmeno noi vogliamo “sprecare” il nostro amore, vero? Ma, alla domanda, Gesù risponde...con una domanda, alla fine di una storia diventata famosa (quanti ospedali si chiamano “Il buon samaritano”?) 3 differenti personaggi sulla “scena del crimine” Un sacerdote, un levita, un samaritano. Ognuno rappresenta un atteggiamento diverso verso gli altri. Anche noi possiamo essere sacerdoti, o leviti, o samaritani. Non siamo costantemente così; alcune volte ci comportiamo come uno o l'altro. Posso avere 3 possibili atteggiamenti verso il mio prossimo 1.Posso Mantenere le distanze Atteggiamento del 1 ° viaggiatore: = PREVENUTO 1° personaggio: il sacerdote = qualcuno che studia la Parola di Dio per missione/professione Nota: la strada che scendeva da Gerusalemme a Gerico era famosa per essere pericolosa e infestata da briganti. “Gesù rispose allora: "Un tale, stava scendendo da Gerusalemme a Gerico, quando fu attaccato dai banditi. Lo spogliarono e lo picchiarono, abbandonandolo poi mezzo morto. Per caso un sacerdote giudeo scendeva per la stessa strada; quando vide l'uomo, attraversò la strada per evitarlo, e proseguì.” (Luca 10:30-31) Lo stile di vita di “evitare a qualsiasi costo”: Non avvicinarsi troppo alle persone, potrebbe essere necessario aiutarli Tenere tutte le relazioni superficiali per non essere mai coinvolti. Evitare i dolori...anche quelli degli altri Mantenersi lontano e distratto, in modo da non dover affrontare le necessità degli altri. Il cancello è ben distante dalla porta di casa "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore" Noi viviamo da quasi venti anni a Via Carpine, e ancora ci guardano come “quelli nuovi”, gli intrusi. Non vogliono avere contatto con noi! 2. posso essere curioso, ma non coinvolto 2 ° viaggiatore = FICCANASO 2° personaggio; il levita (assistente nel tempio) = qualcuno che vive per missione/professione al | 5/6/12 | Free | View In iTunes |
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Doctor House...non abita qui! | Come ci parliamo, noi che facciamo parte della famiglia di chiesa? Prendiamo ad esempio la maniera di parlare di doctor House, quella del mondo, violenta e arrogante, oppure siamo diversi? Michele Carlson illustra perché il nostro modo di parlarci DEVE essere differente. | 4/29/12 | Free | View In iTunes |
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Quale missione hai nella vita? | Qual'è la missione che Gesù ha in serbo per te? E soprattutto, sei pronto ad ubbidire? Il Signore si aspetta che tu risponda! Giuseppe Longo ci illustra tutto ciò leggendo Luca 9:1-6. (Questo messaggio è stato originariamente portato da Giuseppe nel 2008...ora missionario assieme ad Annarita in Zimbabwe. A quattro anni di distanza, possiamo ben dire che Dio aveva in serbo per lui una GRANDE missione... quella di portare l'amore di Dio in Africa!) | 4/21/12 | Free | View In iTunes |
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Come mi vede il mondo? | Quale reputazione ho agli occhi del mondo? Essendo nel suo albero genealogico, sto onorando il nome del mio Padre Celeste con il mio comportameno? E poi, se mi comporto come vuole Dio, avrò vita facile? Pietro, nella sua prima lettera, ci spiega che non avremo gente ad applaudirci perché applichiamo il comandamenti di Dio alla nostra vita... ma che il premio che ne riceveremo è immenso! --- Il mondo ci guarda. Come figli di Dio abbiamo il dovere di onorare nostro Padre. Quale è la reputazione che abbiamo di fronte al mondo? Come ci vedono gli altri? Di questo si parla in 1° Pietro. Contesto: lettera a chiese prossime alla persecuzione in Turchia; neo-credenti di origine non ebrea (gentili) "Fratelli miei, come forestieri sulla terra, vi prego di non aver nulla a che fare con i desideri malvagi che sono sempre in lotta contro la vostra anima. Comportatevi bene fra i non credenti, così, mentre parlano male di voi, come se aveste fatto del male, vedranno quanto bene fate e dovranno lodare Dio nel giorno in cui egli si avvicinerà. Per amore del Signore, siate sottomessi ad ogni autorità umana, sia che si tratti di capi di stato, che di altre persone incaricate da loro di punire i colpevoli e di lodare quelli che agiscono bene. È la volontà di Dio che, vivendo in modo giusto, chiudiate la bocca ai discorsi ignoranti di uomini insensati. Voi siete liberi, ma non servitevi della libertà come paravento per agire male, bensì per servire Dio. Rispettate tutti, amate i fratelli, temete Dio e onorate chi vi governa. Voi servi, rispettate i vostri padroni e fate cio che vi dicono, non soltanto se sono buoni e ragionevoli, ma anche se non sono giusti. Dimostrate grazia se per piacere a Dio sopportate la sofferenza ingiusta. Che merito avreste a sopportare pazientemente un castigo che avete meritato? Ma se, agendo bene, vi tocca soffrire, e lo sopportate con pazienza, allora Dio ne sarà contento. Infine dico a tutti voi: vivete d'amore e d'accordo, con reciproca comprensione, compassione ed umiltà. Non ricambiate il male con il male, né offesa con offesa; al contrario, benedite chi vi è contro; questo è il compito a cui siete chiamati, e per questo Dio vi benedirà. Infatti: "Chi vuole avere una vita buona e giorni felici, tenga a freno la lingua e le labbra dalla menzogna. Lasci il male e faccia il bene. Cerchi la pace senza stancarsi! Perché gli occhi del Signore sono fissi sui giusti e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere, ma è contro coloro che fanno il male". Chi mai vi potrà fare del male, se vi adoperate per il bene? Ma se vi capitasse di dover soffrire per aver fatto cio che è giusto, beati voi! Vogliono terrorizzarvi, ma non abbiate paura di loro, non siate turbati. Anzi, fate in modo che Cristo sia il Signore nei vostri cuori e siate sempre pronti a difendere la vostra posizione con chiunque vi interroghi sulla vostra fede, ma con dolcezza e rispetto, forti della vostra buona coscienza. Allora, se qualcuno parlerà male di voi, si dovrà vergognare d'aver calunniato falsamente la vostra buona condotta di cristiani. Infatti, se questa è la volontà di Dio, è meglio che soffriate facendo il bene, anziché facendo il male!" 1 Pietro 2:11-20, 3:8-17 PV I credenti a cui Pietro scrive si trovano in prima linea vicina alla persecuzione sul fronte ovest del cristianesimo erano "deboli" (neo credenti non ebrei). Pietro li ammonisce a testimoniare...con quello che avevano a disposizione: le loro vite. L'ammonimento è valido anche per noi: testimoniare con le proprie vite; una religione da "serra" ha veramente poco valore per gli altri essere cristiani significa soprattutto agire come Dio vuole piuttosto che parlare di Dio l'amore non è un sentimento ma una azione Come fare? Versetto 2:11: siamo "forestieri" alla terra. Siamo pellegrini; e come come pellegrini non apparteniamo questa terra straniera e non abbiamo o non dovremmo avere le usanze del luogo dove siamo attualmente (v. 2:12, 15; 3:16) | 4/14/12 | Free | View In iTunes |
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Vieni a bordo, figlio! - Pasqua 2012 | Quale capitano sceglierai per portare in salvo la tua vita? Un capitano del mondo, pronto a farsi bello la sera e fuggire la notte, o colui che è sceso per morire per te? --- Immagina di partire per un'avventura, un periodo piacevole da tutto da godere... magari una “crociera”. Immagina l'eccitazione della partenza, i preparativi e le attese per tutto ciò che deve venire. Immagina gli amici con cui condividi il viaggio, le risa, gli scherzi... Ma, dopo la partenza, qualcosa va storto...così storto da arrivare a questo... (Audio Telefonata) La nostra storia di esseri umani era partita bene; era partita come una “crociera” tra amici. Nati da un'atto d'amore del Padre, camminavamo assieme a lui nell'Eden Ma, qualcosa, durante il viaggio, era andato storto. Avevamo voluto passare troppo “sotto costa” dove Dio sapeva esserci degli scogli a pelo d'acqua che avrebbero di sicuro danneggiato la nostra nave e interrotto la nostra navigazione. Ma dove ci era stato detto di non passare, proprio là siamo voluti passare. E col tempo abbiamo imparato a “nascondere” la nostre disobbedienza, tanto da cambiarle nome: non più “peccato”, ma “libertà”. Gli effetti di questa “libertà acquisita” sono sotto gli occhi di tutti: basta accendere un qualsiasi TG a qualsiasi ora del giorno o della notte. Il mondo non sta migliorando. Ci sono guerre, afflizioni, fame, miseria, sopraffazione, disperazione... In Isaia 53:6 sta scritto: “Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via” (Isaia 53:6) Quella che doveva essere la nostra libertà, si era tramutata nella nostra prigione. Dall'alto Gesù ha visto che eravamo intrappolati dal naufragio delle nostre vite vissute lontano da lui: “Dal cielo il Signore osserva la terra per ascoltare i gemiti dei prigionieri” (Salmo 102: 19b-20a) Ha visto che eravamo bisognosi di assistenza: "Poiché il Signore ascolta i bisognosi” (Salmo 69:3) Ha visto la nostra morte: “voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati,” (Efesini 2:1b) Ha visto il buio che ci circondava. Ha visto il nostro disperato bisogno di aiuto... Schettino è l'emblema della natura umana: pronto a farsi grande sul ponte della nave, primo a fuggire davanti alle proprie responsabilità, incurante delle conseguenze che esse hanno generato. La nostra natura è quella di fuggire, anche quando c'è qualcuno come De Falco che ci inchioda alle nostre responsabilità, e ci grida “vada a bordo...” Ma oggi festeggiamo un'altro tipo di natura: non quella dell'uomo, ma quella di Dio! La natura di Dio non è quella di farsi grande... ma di farsi piccolo, così piccolo da scendere la “biscaggina” che collega il Cielo alla terra, così piccolo da diventare uno di noi. “Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci.” (Isaia 53:2b). Gesù ha visto la nostra prigionia, il nostro bisogno di aiuto, ha visto coloro che morivano, ma non solo nel fisico (quello accade a tutti), ma nell'anima, la parte vera di noi e che interessa a lui, perché vuole spendere l'eternità assieme a ciascuno di noi. Ha visto il buio... e ha deciso! “Padre, io vado a bordo! Costi quel che costi! Io vado a bordo!” Ha disceso la “biscaggina”: per rompere le catene che ci intrappolavano; “vengo a bordo”: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha inviato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi” (Luca 4:18) per ridarci la vita; “vengo a bordo” “Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, (…) anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati)” (Efesini 2:1,5) per distruggere il buio che è fuori e dentro di noi: “vengo a bordo” “Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede i | 4/8/12 | Free | View In iTunes |
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Libero accesso | Esistono persone che, in occasione di un evento importante, come una rappresentazione teatrale o un concerto, ricevono un biglietto speciale chamato "all access pass", che gli permette di avere libero accesso a tutto il palco e, in tal modo, poter incontare i protagonsti dell'evento. Gesù, tramite la sua morte, ha voluto provvedere a ciascuno di quelli che lo accettano come personale salvatore un biglietto di "libero accesso". In questo Venerdì dove si ricorda il sacrificio di Gesù, Amy Williams ci porta a riflettere sul dono che ci è stato fatto di un biglietto di "libero accesso", pagato a prezzo della vita di Cristo. --- "E come Mosè innalzò il serpente nel deserto1, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più della luce, perché le loro opere erano malvagie.Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio». Giovanni 3:14-21 "Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno, come noi siamo uno; io in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li hai amati come hai amato me. Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l’amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro». Giovanni 17:20-26 "Poi, da Caiafa, condussero Gesù nel pretorio. Era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi2 e poter così mangiare la Pasqua. Pilato dunque andò fuori verso di loro e domandò: «Quale accusa portate contro quest’uomo?» Essi gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani». Pilato quindi disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge». I Giudei gli dissero: «A noi non è lecito far morire nessuno». E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù aveva detta, indicando di quale morte doveva morire. Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?» Gesù rispose: «Dici questo di tuo, oppure altri te l’hanno detto di me?» Pilato gli rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua nazione e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?» Gesù rispose: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perché io non fossi consegnato ai Giudei; ma ora il mio regno non è di qui». Allora Pilato gli disse: «Ma dunque, sei tu re?» Gesù rispose: «Tu lo dici, sono re; io sono nato per questo e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce». Pilato gli disse: «Che cos’è verità?» E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo colpa in lui. Ma | 4/6/12 | Free | View In iTunes |
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La sfida della fede | La nostra fede viene messa alla prova costantemente durante tutta la nostra vita; d'altronde, se abbiamo creduto in Gesù, sappiamo che non possiamo vivere senza avere fede in lui. Ma la sfida maggiore inizia quando mettiamo la nostra vita completamente nelle mani del Signore. Come ci comporteremo? Accetteremo la sfida, affidandoci completamente a lui? Giuseppe Longo, tramite le parole di Marco 10, ci illustra che, se lo faremo, Gesù stesso promette che otterremo "cento volte tanto" quanto abbiamo offerto in fede. --- "Mentre Gesù usciva per la via, un tale accorse e, inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?» Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio. Tu sai i comandamenti: "Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dire falsa testimonianza; non frodare nessuno; onora tuo padre e tua madre"». egli rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia gioventù». Gesù, guardatolo, l'amò e gli disse: «Una cosa ti manca! Va', vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristato da quella parola, se ne andò dolente, perché aveva molti beni. Gesù, guardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!» (...) Pietro gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito».Gesù disse: «In verità vi dico che non vi è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi, a causa mia e a causa del vangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figli, campi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna." Marco 10:17-23, 28:30 | 4/2/12 | Free | View In iTunes |
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Un cuore per l'Africa | Perché decidere di lasciare tutto, comodità, sicurezze, amici, e trasferirsi in una nazione povera e lontana come lo Zimbabwe? Giuseppe ed Annarita Longo, durante la loro visita alla nostra chiesa, ci hanno raccontano il perché e il come Dio li abbia chiamati a servirlo in una delle città più povere dell'Africa. | 4/2/12 | Free | View In iTunes |
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Affrontare la realtà con fede | Ti è mai capitato di trovarti “in balia” degli eventi”? Come ti sei sentito? Quali sentimenti hai provato? Paura, angoscia, disperazione, inadeguatezza? Sei in buona compagnia con qualche altro miliardo di miliardi di esseri umani...compresi gli apostoli. --- (Intro a Matteo 8:23-27: Gesù ha già guarito molti ammalati, ha da poco pronunziato il “sermone sul monte”, prende la barca per allontanarsi e riposarsi, si addormenta nel tragitto). “Gesù salì sulla barca e i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco si sollevò in mare una così gran burrasca, che la barca era coperta dalle onde; ma Gesù dormiva. (Matteo 8:23-24) 2 Scelte da prendere 1) Scegli di affrontare la REALTA': Domandati: “quale è la causa delle mie preoccupazioni?” I protagonisti nella nostra storia e il loro valore simbolico la tempesta: PROBLEMI inaspettati “A me non capiterà”...Mettili in conto: ci saranno. le onde: EVENTI che ci sopraffanno “Come potrò resistere”? Sei lì, in una barchetta traballante. la barca RISORSE inadeguate “Se solo avessi i soldi...il tempo...” ma non li hai! Gesù che dorme il sentirsi SOLO “Dov'è Dio? Perché non interviene?”. 2) Scegli di AVERE FEDE La cura per le mie preoccupazioni “E i suoi discepoli, avvicinatisi, lo svegliarono dicendo: "Signore, salvaci, siamo perduti!" Ed egli disse loro: "Perché avete paura, o gente di poca fede?" Allora, alzatosi, sgridò i venti e il mare, e si fece gran bonaccia. E quegli uomini si meravigliarono e dicevano: "Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?" (Matteo 8:25-27) 4 Azioni da compiere x affrontare la tempesta con fede 1) Chiedi AIUTO "Signore, salvaci, siamo perduti!" Durante la tempesta, fissa gli occhi su Dio e chiedi aiuto a Gesù. Non su te stesso, sull'aiuto di altri (quelli magari sarà Dio ad inviarli in tuo aiuto) Quanto deve diventare spaventoso perché tu ti decida a pregarci sopra La preghiera come ultima risorsa: “Non ci resta che pregare”... quando invece devi iniziare pregando “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. ” (Filippesi 4:6 ) 3 consigli di Paolo: 1. chiedi a Dio tutto in preghiera; questo allenta la tua ansia, perché non sei più solo ad affrontare la situazione 2. chiedi specificatamente quello di cui hai bisogno; non chiedergoi solo “la pace nel mondo”. 3. Ringrazialo per quello che ha fatto per te; questo ti fa ricordare che la cosa peggiore (la morte della tua anima) è risolta. I resto è una “leggera momentanea afflizione” (2 Cor. 4:17) 2) INTERROGA le tue paure “Non t'importa che noi moriamo?” (Marco 4:38b) Gesù risponde quasi sempre alle nostre domande...con una domanda! “Perché avete paura?” SE non capiamo perché e di che cosa abbiamo paura, allora saranno le nostre paure a dominare la nostra vita. Ma quando cominciamo a chiederci perché e di cosa abbiamo paura allora capiamo che non sono esse a dominare, ma Dio. Sapete quale è uno dei comandamenti più presenti nella Bibbia? “Non temere”! “non ti spaventare e non ti sgomentare” (Giosuè 1:9) Lo stesso è stato detto a: (AT) Abramo, Isacco, Giacobbe, Giosuè Agar, Rachele, Mosè, Gedeone, Elia, Davide, Salomone, Isaia, Geremia, Ezechiele. Daniele: (NT) Zaccaria, Pietro, Paolo, Maria Maddalena, Maria madre di Gesù. La questione non è se hai paura o meno (è un sentimento umano e utile), è quello che fai con quella paura. Quando hai paura, è probabile che sceglierai uno dei tre modi di rispondere: vivere con la paura,fuggire dalla paura, o di far fronte alla paura con la fede. Gesù vuole che tu decida di agire contro la paura, fronteggiandola con la fede. "Non siate tristi, non abbiate paura, perché vi lascio la pace, vi do la mia pace! Io non do come il mondo dà. Non siate turbati, non abbiate paura! (Giovanni 14:27 PV) 3) AUMENTA | 3/25/12 | Free | View In iTunes |
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Come deve essere il tuo cuore per servire Cristo? | Come ti senti davanti alla maestà di Dio? E come ti senti sapendo che lui vuole usarti per i suoi scopi eterni? Già, perchè chi serve un Dio santo, santo, santo, deve essere un servo puro e santo per chi lo guarda. Come è possibile tutto questo, se la mia natura è quella di un peccatore? Battista Lampasona ci spiega che una possibilità, una sola, esiste: lasciarti toccare da Gesù, per essere puro! --- "Nell'anno della morte del re Uzzia, vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini, ognuno dei quali aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi, e con due volava. L'uno gridava all'altro e diceva: «Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!» Le porte furono scosse fin dalle loro fondamenta dalla voce di loro che gridavano, e la casa fu piena di fumo. Allora io dissi: «Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; e i miei occhi hanno visto il Re, il SIGNORE degli eserciti!» Ma uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, tolto con le molle dall'altare. 7 Mi toccò con esso la bocca, e disse: «Ecco, questo ti ha toccato le labbra, la tua iniquità è tolta e il tuo peccato è espiato» Poi udii la voce del Signore che diceva:«Chi manderò? E chi andrà per noi?»Allora io risposi: «Eccomi, manda me!»" Isaia 6:1-8 | 3/18/12 | Free | View In iTunes |
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Quale è il tuo prossimo passo? | Aver creduto in Gesù è l'inizio del tuo cammino con Dio, ma non basta. Devi fare "il prossimo passo". C'è in prossimo passo per te, che ti porterà più vicino a Cristo... sei pronto a farlo, qualsiasi sia il suo costo? Qual'è il "prossimo passo" a cui Dio ti chiama? Ricorda, c'è un premio stupendo, se decidi di farlo! --- "C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte da lui e gli disse: «Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui». Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito». Nicodemo replicò e gli disse: «Come possono avvenire queste cose?» Gesù gli rispose: «Tu sei maestro d’Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo, e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più della luce, perché le loro opere erano malvagie. Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio". (Giovanni 3:1-21)"Nell’ultimo giorno, il giorno più solenne della festa, Gesù stando in piedi esclamò: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avevano creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato. Una parte dunque della gente, udite quelle parole, diceva: «Questi è davvero il profeta». Altri dicevano: «Questi è il Cristo». Altri, invece, dicevano: «Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo? La Scrittura non dice forse che il Cristo viene dalla discendenza di Davide e da Betlemme, il villaggio dove stava Davide?» Vi fu dunque dissenso, tra la gente, a causa sua; e alcuni di loro lo volevano arrestare, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie dunque tornarono dai capi dei sacerdoti e dai farisei, i quali dissero loro: «Perché non lo avete portato?» Le guardie risposero: «Mai un uomo ha parlato così!» Perciò i farisei replicarono loro: «Siete stati sedotti anche voi? Ha qualcuno dei capi o dei farisei creduto in lui? Ma questo popolino, che non conosce la legge, è maledetto!» Nicodemo (uno di loro, quello che prima era andato | 3/11/12 | Free | View In iTunes |
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Come posso prosperare attraverso la Parola di Dio. | Posso leggere la Bibbia, e avere una grande conoscenza della Parola di Dio. Posso studiare per anni ogni capitolo, ma finché la Parola non diviene parte della mia vita, nulla nella mia vita cambierà! E' per questo che, per prosperare, devo prendere il "pane quodidiano" che è la Parola di Dio. --- "La bocca del giusto esprime parole sagge e la sua lingua parla con giustizia. La legge di Dio è nel suo cuore; i suoi passi non vacilleranno." Salmo 37:30-31"Vi metterete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e ve le metterete sulla fronte in mezzo agli occhi; le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai in viaggio, quando ti coricherai e quando ti alzerai; le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte delle tue città, affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il SIGNORE giurò di dare ai vostri padri siano numerosi come i giorni dei cieli al di sopra della terra." Deuteronomio 11:18-21 ---- Una sfida per rendere prospera la tua vita: SFIDA: mediterò almeno 10 minuti al giorno un passo della Parola per le prossime cinque settimane. (Per coloro che non erano presenti in sala questa domenica: se accetti la sfida, faccelo sapere tramite un e.mail/sms/telefono, e noi ti invieremmo un versetto al giorno su cui meditare con un SMS o un e.mail) | 3/4/12 | Free | View In iTunes |
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Una fede che salva | Quanto devo essere vicino a Gesù perché la sua potenza tocchi la mia vita? Cosa guarda Lui in me? E cos'è che mi salverà: l'averlo toccato, o aver avuto fiducia in lui? ---Oggi vorrei raccontarvi una storia; la storia di una donna di nome "Smadar" (che significa "colei che sboccia", nella sua lingua), vissuta tanti anni fa in un paese che noi definiremmo attualmente del "terzo mondo." --- "Smadar viveva in un piccolo villaggio di un di un piccolo paese del terzo mondo. Aveva circa 30 anni, il che ne faceva una donna matura per il suo paese, visto che la vita media delle donne era di circa 40. Si era sposata quando ne aveva 14 anni, ed aveva dato alla luce tre figli... prima di ammalarsi. Una notte si era svegliata di soprassalto; le girava la testa, aveva voglia di vomitare, e si sentiva tanto debole. Alon, suo marito, sentendola lamentarsi si era alzato, andando ad accendere la lampada ad olio per illuminare la stanza. Una volta accesa, Smadar vide che il letto dove era distesa era intriso di sangue... del suo sangue. Fu quello l'inizio del suo lungo calvario. Nel paese dove viveva, la sua non era una semplice, seppur grave malattia, ma era soprattutto un marchio d'infamia. Impresso a fuoco sulla sua fronte. Significava, da quel momento in poi essere additata come "l'impura", la segnata da Dio, quella da tenere lontano. Nel giro di qualche mese, la vita di Smadar cambiò in maniera totale: Alon la ripudiò come moglie, costringendola ad abbandonare la casa dove aveva vissuto fino ad allora, e tenendo con se i figli. Solo la pietà dei suoi familiari, che la rivollero in casa, le permise di non finire lungo le strade. La gente prese ad evitarla quando usciva nel villaggio, fin quando ella decise di non uscire più. Persino le amiche di un tempo, quelle con cui si erano confidati segreti e sogni, scomparvero. Ora Smadar era veramente sola. Sola, ma non rassegnata. Anche se non avrebbe mai potuto riavere indietro la sua vita passata, SE fosse guarita, avrebbe comunque potuto avere una NUOVA vita, differente dalla prima e, chissà, essere riaccettata da Alon, poter tornare ad abbracciare i propri figli... Aveva qualche risparmio, accumulato con fatica, e con quei soldi andò dal miglior medico che quella piccola somma poteva consentire. A quel tempo e in quel paese, la medicina era più o meno stregoneria condita da assurdi e dolorosissimi rimedi che invece di migliorare la situazione sovente la peggioravano. Smadar; ora aveva trenta anni. La sua giovinezza era sfiorita, persa nei dodici anni in cui aveva lottato passando di medico in medico, subendo le cure più strane, privandosi di ogni suo bene, pur di guarire. Il male non l'aveva abbandonata, ed il suo corpo, sfinito, ne mostrava i segni evidenti. Più di una volta si era chiesta: "Sinceramente, che senso ha ormai lottare? Che senso ha quando, la mia vita potrà durare ancora qualche anno?" Quanti avrebbero disperato, in una situazione del genere? Quanti si sarebbero finalmente seduti in un cantuccio ad aspettare la fine, augurandosi che giungesse il prima possibile? Ma Smadar era diversa da tutti gli altri; mentre gli altri andavano al tempio ad offrire sacrifici a un Dio che non conoscevano, per una questione di tradizione familiare, lei ci credeva davvero! Lei parlava col suo Dio vero, lo implorava di aiutarla... e attendeva. E aveva pianto tutte le sue lacrime quando un giorno un sacerdote l'aveva attesa ai piedi della scalinata del tempio per scacciarla poiché era una donna impura. Ma Smadar credeva in Dio... e confidava in Lui. Le giunse notizia che, in un villaggio vicino, era giunto un uomo il quale aveva già guarito migliaia di persone da qualsiasi malattia avessero. E quello che c'era di ancor più sorprendente, è che non chiedeva nulla in cambio; né soldi, né cose... anzi, chi lo aveva incontrato anche solo una volta era stato così tanto arricchito da quell'incontro, che la sua vita era cambiata per sempre. E raccontavano anche che non era a motivo dell | 2/26/12 | Free | View In iTunes |
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Dio sta descrivendo anche me? | Sto sperimentando una vita piena nelloSpirito? Sto sperimentando una nuova unità nella mano di Dio?Ho un rapporto con Dio? Ho la protezione del Dio vivente? Leggendo i capitoli 38 e 39 di Ezechiele Dio promette da un lato giudizio per ghi lo rigetta dall'altro benedizioni per chi lo segue. La domanda che Michele Carlson si pone leggendo questu capitoli affascinanti ma complicati della Parola di Dio è: "Dio sta descrivendo anche me?" La risposta a cui giunge è: "Si". Questi capitoli hanno tutto a che fare con la vita di chi crede in Cristo. E posso darci un aiuto fondamentale per capire che: noi saremo vittoriosi, perché abbiamo un Dio vittorioso; Dio è capace di proteggermi nella battaglia; la mia arma è la preghiera. Ma tutto questo ha un'unica condizione: devo far parte dell'esercito "giusto": l'esercito di Dio. --- “Il mio servo Davide sarà re sopra loro, ed essi avranno tutti un medesimo pastore; cammineranno secondo le mie prescrizioni, osserveranno le mie leggi, e le metteranno in pratica; e abiteranno nel paese che io detti al mio servo Giacobbe, e dove abitarono i vostri padri; vi abiteranno essi, i loro figliuoli e i figliuoli dei loro figliuoli in perpetuo; e il mio servo Davide sarà loro principe in perpetuo. E io fermerò con loro un patto di pace: sarà un patto perpetuo con loro; li stabilirò fermamente, li moltiplicherò, e metterò il mio santuario in mezzo a loro per sempre; la mia dimora sarà presso di loro, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. E le nazioni conosceranno che io sono l’Eterno che santifico Israele, quando il mio santuario sarà per sempre in mezzo ad essi.” Ezechiele 37:24-28 “E la parola dell’Eterno mi fu rivolta in questi termini: “Figliuol d’uomo, volgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe sovrano di Mescec e di Tubal, e profetizza contro di lui, e di’: Così parla il Signore, l’Eterno: Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mescec e di Tubal! Io ti menerò via, ti metterò degli uncini nelle mascelle e ti trarrò fuori, te e tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti quanti vestiti pomposamente, gran moltitudine con targhe e scudi, tutti maneggianti la spada; e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi. Gomer e tutte le sue schiere, la casa di Togarma dell’estremità del settentrione e tutte le sue schiere, de’ popoli numerosi saranno con te.” Ezechiele 38:1-6 “In quel giorno, nel giorno che Gog verrà contro la terra d’Israele, dice il Signore, l’Eterno, il mio furore mi monterà nelle narici; e nella mia gelosia, e nel fuoco della mia ira, io te lo dico, certo, in quel giorno, vi sarà un gran commovimento nel paese d’Israele: i pesci del mare, gli uccelli del cielo, le bestie de’ campi, tutti i rettili che strisciano sul suolo e tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra, tremeranno alla mia presenza; i monti saranno rovesciati, le balze crolleranno, e tutte le mura cadranno al suolo. Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti, dice il Signore, l’Eterno; la spada d’ognuno si volgerà contro il suo fratello. E verrò in giudizio contro di lui, con la peste e col sangue; e farò piovere torrenti di pioggia e grandine, e fuoco e zolfo su lui, sulle sue schiere e sui popoli numerosi che saranno con lui. Così mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere agli occhi di molte nazioni, ed esse sapranno che io sono l’Eterno.” Ezechiele 38:18-23“Perciò, così parla il Signore, l’Eterno: Ora io farò tornare Giacobbe dalla cattività, e avrò pietà di tutta la casa d’Israele, e sarò geloso del mio santo nome. Ed essi avran finito di portare il loro obbrobrio e la pena di tutte le infedeltà che hanno commesse contro di me, quando dimoreranno al sicuro nel loro paese, e non vi sarà più alcun che li spaventi; quando li ricondurrò di fra i popoli e li raccoglierò dai paesi de’ loro nemici, e mi santificherò in loro in presenza di molte n | 2/19/12 | Free | View In iTunes |
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Come affrontare un'altra tempesta sul mare assieme a Gesù | Cosa posso fare quando si scatena una tempesta nella mia vita? Come posso essere sicuro che la mia barca non affonderà nelle onde? Il Vangelo di Marco ci illustra un episodio in cui Gesù spiega perché non dobbiamo essere preoccupati, se nella nostra barca c'è anche lui. --- “35 Quella sera, Gesù disse ai suoi discepoli: "Passiamo all'altra riva del lago". 36 Quelli allora, lasciata la folla, lo fecero salire in barca così com'era, e partirono insieme ad altre barche. 37 Ben presto si levò una terribile burrasca. Grosse onde cominciarono ad infrangersi nella barca, che in breve si riempì d'acqua, e stava per affondare. 38 Nel frattempo, Gesù stava dormendo a poppa su un cuscino. I discepoli lo svegliarono, gridando: "Maestro, non t'importa che stiamo tutti per affogare?" 39 Gesù si svegliò, rimproverò il vento e disse al lago: "Silenzio! Calmati!" Il vento cessò, e subito ci fu una gran calma. 40 Poi disse ai discepoli: "Perché eravate così spaventati? Non avete ancora fiducia in me?" 41 I discepoli furono presi da una gran paura, e si dicevano l'un l'altro: "Chi sarà mai quest'uomo? Perfino il vento e il mare gli ubbidiscono!" Marco 4:35-41 PV Fase 1: i discepoli fanno salire Gesù “così come era” (v. 36 Quelli allora, lasciata la folla, lo fecero salire in barca così com'era, e partirono insieme ad altre barche ). Che tipo di Salvatore ti aspetti? Quali sono le caratteristiche che vorresti avesse, per accettarlo nella tua barca? I discepoli lo accolsero senza tanti se e ma, e ebbero nella loro barca colui che li avrebbe salvati di li a poco. Fase 2: la tempesta (v. 37 Ben presto si levò una terribile burrasca. Grosse onde cominciarono ad infrangersi nella barca, che in breve si riempì d'acqua, e stava per affondare.) Avere Gesù nella barca non è un'assicurazione che non ci accadrà nulla di male nella nostra vita. Fase 3: Gesù dorme a poppa su un cuscino. I discepoli si “arrabbiano” perché non fa nulla. (v. 38 Nel frattempo, Gesù stava dormendo a poppa su un cuscino. I discepoli lo svegliarono, gridando: "Maestro, non t'importa che stiamo tutti per affogare?") I discepoli conoscevano la potenza di Gesù: avevano visto centinaia (forse migliaia) di persone guarite e di demòni scacciati. Ma non avevano mai visto calmare una tempesta. E' vera fiducia in Gesù che sappia farlo, o è pura disperazione? Lo vedremo alla fine del brano. Gesù spesso sembra dormire, non fare nulla. E noi ci arrabbiamo, perché pensiamo che non veda e senta quello che stiamo attraversando. Gesù sapeva quello che sarebbe successo. E sapeva anche quello che avrebbe fatto. Lui non era preoccupato per i discepoli, perché sapeva che loro avevano lui nella sua barca. Se nella tua barca c'è Gesù, la tua barca non può affondare. Fase 4: Gesù si sveglia e rimprovera il vento e le onde( v. 39 Gesù si svegliò, rimproverò il vento e disse al lago: "Silenzio! Calmati!" Il vento cessò, e subito ci fu una gran calma. ). La prima cosa che fa Gesù non è quella di sgridare i discepoli, e neppure di confortarli. La prima cosa che fa è quella di far cessare il motivo dello spavento: un'azione piuttosto che parole. Quando Gesù interviene nella tua vita “lo vedi”, non “lo senti”: i sentimenti potrebbero ingannarti, potresti “non sentire” di essere salvato, quando invece lo sei! Fase 5: Gesù chiede ragione della loro paura (v. 40 Poi disse ai discepoli: "Perché eravate così spaventati? Non avete ancora fiducia in me?") Gesù “rimprovera” il vento, ma “dice” ai discepoli. Un po' è stupito che non abbiano ancora capito chi lui sia e la sua potenza. Gesù non li rimprovera per aver avuto paura, ma gli chiede come mai avessero avuto paura quando lui era nella barca con loro. La paura, avevamo visto la settimana scorsa, è un sentimento legittimo, che Dio ha messo in noi per il nostro bene. Per renderci prudenti in situazioni pericolose. Ma spesso usiamo la paura a sproposito, invece di usare u | 2/12/12 | Free | View In iTunes |
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Come posso superare le mie paure? | Come riesci a gestire le tue "paure"? Spesso sono reali, il più delle volte non lo sono: talvolta abbiamo paura delle nostre paure... Come possiamo gestire come credenti le nostre paure? Attraverso la storia di Pietro che prima cammina sull'acqua come Gesù e quindi affonda, traiamo indicazioni per la nostra vita in Cristo. --- "Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente. Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo. Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario. Ma alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: "È un fantasma!" E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse: "Coraggio, sono io; non abbiate paura!" Pietro gli rispose: "Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull'acqua". Egli disse: "Vieni!" E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull'acqua e andò verso Gesù. Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!" Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" (Matteo 14:22-31) "Grande pace hanno quelli che amano la tua legge e non c'è nulla che possa farli cadere." (Salmo 119:165) "Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai. Non te l'ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il SIGNORE, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai".(Giosuè 1:8-9) "Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!" (Luca 11:28) | 2/5/12 | Free | View In iTunes |
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Il soffio che porta la nuova vita: Ezechiele 37 | Possono ossa essiccate al sole tornare a vivere? Può la vita tornare a muoverle? E quale sarebbe il miracolo più grande: un corpo che torna alla vita, o il cuore di un uomo che torna a seguire colui che lo ha creato? Tramite il capitolo 37 di Ezechiele, Michele Carlson ci mostra come Dio, attraverso Gesù,ha cambiato il nostro cuore di pietra e ci ha dato il suo soffio di vita. Così, come all'inizio di tutto, nella Genesi. --- "La mano del SIGNORE fu sopra di me e il SIGNORE mi trasportò mediante lo Spirito e mi depose in mezzo a una valle piena d'ossa. Mi fece passare presso di esse, tutt'attorno; ecco erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche. Mi disse: "Figlio d'uomo, queste ossa potrebbero rivivere?" E io risposi: "Signore, DIO, tu lo sai". Egli mi disse: "Profetizza su queste ossa, e di' loro: "Ossa secche, ascoltate la parola del SIGNORE! Così dice DIO, il Signore, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete; metterò su di voi dei muscoli, farò nascere su di voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono il SIGNORE"". Io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un rumore; ed ecco un movimento: le ossa si accostarono le une alle altre. Io guardai, ed ecco venire su di esse dei muscoli, crescervi la carne, e la pelle ricoprirle; ma non c'era in esse nessuno spirito. Allora egli mi disse: "Profetizza allo Spirito, profetizza figlio d'uomo, e di' allo Spirito: "Così parla DIO, il Signore: Vieni dai quattro venti, o Spirito, soffia su questi uccisi, e fa' che rivivano!"" Io profetizzai, come egli mi aveva comandato, e lo Spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, grandissimo. Egli mi disse: "Figlio d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi dicono: "Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti!" Perciò, profetizza e di' loro: "Così parla DIO, il Signore: Ecco, io aprirò le vostre tombe, vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele. Voi conoscerete che io sono il SIGNORE, quando aprirò le vostre tombe e vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio! E metterò in voi il mio Spirito, e voi tornerete in vita; vi porrò sul vostro suolo, e conoscerete che io, il SIGNORE, ho parlato e ho messo la cosa in atto, dice il SIGNORE"". (Ezechiele 37:1-14) | 1/22/12 | Free | View In iTunes |
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Dio vuole la crescita | Quando è che un credente può dirsi "maturo"? Quando può iniziare a "conservare" quello che ha appreso, piuttosto che "progredire" nella crescita? Paolo, parlando ai cristiani di Tessalonica, spiega semplicemente che questo tempo è ... mai! Davide Campo, attraverso la prima lettera ai Tessalonicesi ci illustra come Dio voglia che la nostra vita di credenti sia una continua crescita verso la santificazione. --- " Del resto, fratelli, avete imparato da noi il modo in cui dovete comportarvi e piacere a Dio ed è già così che vi comportate. Vi preghiamo e vi esortiamo nel Signore Gesù a progredire sempre di più. Infatti sapete quali istruzioni vi abbiamo date nel nome del Signore Gesù. Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che vi asteniate dalla fornicazione, che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore, senza abbandonarsi a passioni disordinate come fanno gli stranieri che non conoscono Dio; che nessuno opprima il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e dichiarato prima. Infatti Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque disprezza questi precetti, non disprezza un uomo, ma quel Dio che vi fa anche dono del suo Santo Spirito. " (1 Tessalonicesi 4:1-8). Essere "nel pieno della crescita". Normalmente lo si usa per i neonati. La crescita fisica rende felici i genitori ma prima o poi, attorno ai 20 anni, si ferma C'è anche una crescita economica E' spesso legata a fattori esterni e incontrollabili Ma c'è anche una crescita spirituale E' una crescita che dà piacere al nostro Padre celeste E' una crescita che possiamo controllare Fino a quando dobbiamo crescere? Paolo parla ai Tessalonicesi di questo Aveva a cuore la loro crescita Li prega di "progredire", di non fermarsi nella conoscienza Ogni credente dovrebbe essere un "adulto nel pieno della crescita". Domanda: sto progredendo? Ai versetti 3 e 7 è Dio stesso che te la chiede non la chiesa, non gli anziani, ma dio stesso! La costante crescita spirituale fa piacere a Dio per vedere se un bambino sta crescendo sano lo si mette su una bilancia La bilancia di Dio è la Bibbia. Domanda: sono pronto a salire sulla bilancia della Bibbia per vedere se sono cresciuto o meno? Quanto sono cresciuto rispetto a un mese, un anno, dieci anni fa? La crescita fisica si ferma Quella del credente deve continuare. Tentazione: "mantenere" piuttosto che crescere Non esiste uno satus di "credente maturo" Dio chiama il processo di crescita "santificazione" Ciascun credente è chiamato da Dio a santificarsi Santificazione = essere giustificati per la nostra fede in Gesù = processo di crescita verso l'essere come Gesù = risultato di un cammino di fede in Gesù che ci porta ad essere come Gesù Il contrario della santificazione è l'impurità I Tessalonicesi vivevano in un contesto dove erano bombardati dai peccati di natura sessuale Paolo è molto esplicito con loro Dio, tramite Paolo, li chiama a santificarsi Domanda: devo rispondere a qualche "chiamata" che Dio mi sta facendo? Ricordiamoci che Gesù dice: "Ma ciò che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo. Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l'uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l'uomo".(Matteo 15:18-21) Conclusione Dio richiede una crescita costante Il modello è Gesù attraverso la santificazione Come? Allontanando da noi tutto ciò che è carnale sia le azioni che i pensieri In questo non siamo soli Dio ci dona lo Spirito Santo per aiutarci. Due ammonimenti da Paolo: se disprezziamo i precetti di Dio, stiamo disprezzando Dio se un bimbo non cresce, quello è un sintomo che è malato se non c'è crescita in noi, è probabile che stiamo affrontando una crisi spirituale Rispondiamo prima di entrare in cr | 1/15/12 | Free | View In iTunes |
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Seguire solo Cristo nell'anno nuovo | Quanti di noi fanno, all'inizio dell'anno, propositi che poi non riescono a mantenere? Perché non ci riusciamo? E dove possiamo trovare l'energia che ci serve per portarli a termine? --- All'inizio di un nuovo anno, tutti noi... beh, forse non tutti ma molti di noi, siamo soliti fare i famosi "propositi del primo dell'anno: "Smetterò di fumare! Farò più esercizio fisico! Sistemerò la casa!" Oppure, se vogliamo essere più spirituali:"Leggerò tutta la Bibbia! Frequenterò gli incontri settimanali della chiesa! Sarò presente tutte le domeniche in chiesa!" Intendiamoci, non c'è nulla di male nel fare queste promesse, in quanto quello che promettiamo sono tutte cose buone e lodevoli (nessuno promette di ubriacarsi di più, o di perdere più tempo in frivolezze nell'anno nuovo!). Perché non funziona? Siete mai riusciti a mantenere i propositi? Quanto è il “record” di sopravvivenza dei vostri propositi? C'è un grande problema: gran parte delle promesse e delle decisioni che prendiamo, pur sapendo che sono buone per la nostra vita, inesorabilmente vengono disattese... da noi stessi! Non c'è maniera di farle funzionare! Cercando in internet ho trovato molte liste di suggerimenti su come far “funzionare” le mostre promesse: ho fatto un riassunto dei punti comuni alla maggior parte: Bisogna: fissare obiettivi raggiungibili essere sfidanti dagli obiettivi avere un progetto scritto pensare “positivo” avere 3 settimane di disciplina avere indulgenza con se stessi comprendere le ragioni che continuano a non farti raggiungere i tuoi propositi; identificare e ricordarsi quali vantaggi ci sono a raggiungerli; non considerare i primi insuccessi come drammatici sconfitte; avere un gruppo di supporto (anche on-line) C'è un minimo comun denominatore a tutti questi “suggerimenti”: c'è qualcosa da “fare”, per cui si richiede un impegno personale, un tempo per farlo. Se serve “impegno”, significa che serve “energia”. I suggerimenti, per quanto lodevoli, giusti, saggi, partono presupponendo una cosa: nell'anno nuovo avremo più determinazione, più tempo più energia. Non so voi, ma io ogni anno ho: meno determinazione, meno tempo, meno energia. Perché? Perché non sono come Bejamin Button , il film con Brad Pitt dove il protagonista nasceva vecchio e man mano che cresceva diventava sempre più giovane) che più passavano gli anni più ringiovaniva. In generale, i suggerimenti sono quasi tutti giusti... ma non riesco a portarli a temine. Perché? Semplicemente perché pretendiamo di trovare da soli le energie sufficienti a cambiare noi stessi... ed ogni volta ci accorgiamo di non avere quelle energie di cui avremmo bisogno. Non riusciamo a comprendere che, per cambiare noi stessi, non ci serve la nostra determinazione... ma qualcos'altro. Disperatamente proviamo a essere fedeli a noi stessi, inesorabilmente cadiamo. E, nella caduta, ci accompagna sempre un senso di frustrazione, la consapevolezza di aver fallito "ancora una volta". E così, dando la colpa a noi stessi, viviamo con un senso di sconfitta profonda che spesso ci impedisce dal tentare di nuovo: "Ci ho già provato tante volte, e non ha funzionato. Che vale provare ancora?". Dove sta l'errore? Dove è che sbaglio? Ma, soprattutto, dove posso attingere le forze per essere fedele a ciò che di buono vorrei fare per cambiare me stesso e il mio atteggiamento in questo 2012? Se l'apostolo Paolo avesse mai fatto un proposito d'inizio d'anno, penso che ne avrebbe avuto solo uno nella sua lista: "Perché avevo deciso che vi avrei parlato soltanto di Gesù Cristo e della sua morte sulla croce.". (1 Corinzi 2:2 PV) Il proposito di Paolo nell'anno 2012 suonerebbe pressappoco così: "Quest'anno decido di conoscere meglio Gesù e di ricordarmi che è morto per me" . Il messaggio di Paolo è radicalmente semplice: la salvezza è solo in Cristo. Cosa significa questo? Non è Cristo, più il mio buon comportamento. Non è Cristo, più il numero di versetti da m | 1/8/12 | Free | View In iTunes |
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Natale, ovvero la grazia regalata. | Dio ha avuto da sempre un solo piano per la salvezza dell'uomo. Ma per poterlo attuare sapeva sarebbe dovuto scendere come uomo tra gli uomini. Scendere a regalarti la grazia... se lo accetti! --- Dio ha da sempre avuto un piano per l'uomo. Sin dal giorno 1 della Creazione, sin dalla uscita dall'Eden Il piano era di far arrivare la Sua grazia dal Cielo fin sulla terra, di scendere Egli stesso per essere sicuro al 100% che la sua grazia arrivasse al destinatario “Ebbene, il Signore vi darà lui stesso un segno. Avverrà che la giovane incinta darà alla luce un figlio e lo chiamerà 'Dio con noi'.” (Isaia 7:14 TILC) Che cosa è il Natale? “Io ringrazio Dio continuamente per voi, per la grazia che egli vi ha dato per mezzo di Gesù Cristo ( 1 Corinzi 1:4 PV) E' Dio che scende per incontrarti. E' Dio che dice: "Io ti darò la mia grazia". Che cos'è la grazia? “Quando penso che anche voi siete inclusi nel piano di Dio, cado in ginocchio davanti al Padre del nostro Signore Gesù Cristo” (Efesini 3:14 PV) E 'quando Dio ti dà quello che ti serve - non quello che ti meriti. La grazia è quando Dio dice: "Farò dei tuoi problemi i miei problemi". Grazia è Dio che rende ricco te e fa pagare il conto a Cristo La Bibbia dice: "È per grazia sua che siete stati salvati, mediante la fede; quindi non per merito vostro, poiché si tratta di un dono di Dio! Non è per ricompensa delle buone opere, affinché nessuno si possa vantare. " (Efesini 2:8-9 PV). In altre parole, non puoi guadagnarti la via al cielo. Non puoi fare “a modo tuo” per ottenere il cielo. E 'solo un dono. Lo sapevate che è per questo che diamo regali a Natale? Perché Dio ha dato il dono suo Figlio a te, per grazia. Noi diamo doni perché Dio ci ha dato il dono più grande a Natale. Ogni bagnino sa che non è possibile salvare una persona finché sta cercando di salvare se stessa. Se qualcuno sta annegando si agita e si dibatte in preda al panico; un bagnino sa che deve rimanere lontano per alcuni secondi e attendere che si arrenda. Perché se tenti di salvarlo mentre sta cercando di salvare se stesso, tira sotto anche te.Il bagnino ha con se un “salvagente”; quando è a una certa distanza, lo lancia alla persona che sta per annegare perché lo afferri.Quando l'ha afferrato e solo quando finalmente si arrende e si lascia andare, il bagnino si avvicina, gli si mette il braccio intorno e lo si porta a riva nuotando. Dio ha gettato all'umanità il salvagente che si chiama “Gesù”. Dio ti vuole salvare; è stato il suo desiderio da sempre. Gesù Cristo ti vuole salvare dal male, dalle tue abitudini sbagliate e dalle tue dipendenze. Egli ti vuole salvare per il suo scopo tramite la sua grazia. Ma bisogna smettere di cercare di farlo da soli. Devi arrenderti. Devi lasciarti andare e lasciare che Dio sia Dio.E la grazia di Dio è più che sufficiente “La grazia che nostro Signore ha versato su di me è stata più che abbondante, insieme con la fede e l'amore di Gesù Cristo! “( 1Timoteo 1:14) Cosa ne faccio del regalo di Gesù? Ora sappiamo che Dio ci ama, che ci ha dato il dono più grande che potesse farci, la grazia, che scende a salvarci gratuitamente "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:23-24) Se “tutti” sono privi della gloria di Dio, tutti hanno bisogno della grazia di Cristo. Se la grazia che salva è gratuita, cosa ne faremo? La terremo per noi... oppure la doneremo? “Andate dunque a fare miei discepoli fra gli uomini di tutte le nazioni ... Insegnate loro ad ubbidire a tutto ciò che io vi ho comandato ." (Matteo 28:19-20 PV) Saper fare regali è un'arte. Un regalo è un'opportunità per dimostrare che hai pensato alla persona, prendendo tempo per scoprire gusti e necessità. Per questo i regali dovrebbero essere personali. Questo si traduce nel fatto di non utilizzare un compleanno per donare un oggetto di | 12/25/11 | Free | View In iTunes |
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Natale, ovvero la grazia rivelata. | Perché, se Gesù è venuto per restare con noi ogni giorno della nostra vita, il mondo se ne ricorda una sola volta all'anno, durante il periodo di Natale? E, come credenti, come possiamo portare un "raggio di luce" nel mondo durante questi periodi? --- Quale è il significato della parola "Natale"? Natale = dal latino “natus” in francese: Noel in spagnolo: Navidad in portoghese: Nadal In almeno 31 lingue o dialetti maggiori nel mondo l'enfasi di Gesù che viene è concentrata sulla “nascita”. Dovrebbe essere cosi? Un fraintendimento di base: può “nascere” Dio? Caratteristiche di una nascita: prima non c'era, ora c'è prima non poteva agire, ora può agire “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.” (Giovanni 1:1-3) Gesù è pienamente uomo, e in quanto tale è nato; lui stesso lo afferma: “Allora Pilato gli disse: "Ma dunque, sei tu re?" Gesù rispose: "Tu lo dici; sono re; io sono nato per questo,( Giovanni 18:37a), ma è pienamente Dio. E' “nato” biologicamente, ma c'è da sempre e da sempre ha agito. “Gesù disse loro: "In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono". (Giovanni 8:58) Il Natale non festeggia la nascita, ma la venuta di Gesù nel mondo. “è per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce". (Giovanni 18:37b) In inglese (e anche in tedesco) si dice “Christmas” = la messa di Cristo messa :dal latino missio = comparire dinanzi a un superiore E' una definizione migliore, ma anche questa incompleta, in quanto afferma che siamo in presenza del nostro “superiore” (Gesù) una volta all'anno. Perché festeggiamo Gesù una sola volta all'anno? 1. Perché vogliamo dimenticare che abbiamo bisogno di un Salvatore L'autogiustificazione: io non faccio nulla di male, io cerco di fare il bene. Siamo così autoindulgenti verso di noi, perché vogliamo credere che anche senza Gesù ce la possiamo fare da soli. “Ma Dio, che è ricco di misericordia, ci ama tanto che, benché fossimo morti a causa dei nostri peccati, ci ha fatti rivivere, resuscitandoci con Cristo. È per grazia che siamo stati salvati!” (Efesini 4:5 PV) 2. Perché vogliamo un salvatore “debole” Verso di “Tu scendi dalle stelle” : “Oh bambino mio divino io ti vedo qui tremar”. “Gesù bambino” è un Salvatore debole e indifeso, la proiezione di come siamo noi in realtà. E' un salvatore a cui mi posso rapportare, che posso misurare con i miei mezzi e con il mio metro. E' un salvatore “trattabile” con cui posso scendere “a patti”, intavolare una trattativa sindacale e ottenere il meglio secondo il mio punto di vista. Non mi spaventa la sua “perfezione”, in quanto anche lui come me è debole e indifeso. Se è un salvatore che mi somiglia, io devo cambiare poco Non è questo il tipo di Salvatore che è nato in una notte a Betlehem da Maria. “Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.” (2 Pietro 1:16) Pietro afferma che Gesù a) è realmente venuto b) è realmente potente. Quanto è potente? “E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.” (Matteo 28:18) 3. Perché vogliamo decidere come essere salvati E' l'idea del dio “fai da te”: io sono il dio di me stesso. “Non importa quanto sia stretta la porta, quanto piena di castighi la vita. Io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima (Invictus, di William Ernest Henley) E' presente a piene mani nella new age, nei movimenti spiritualistici (buddismo, ecc.). Paolo l'aveva detto che sarebbe accaduto. “Perché verrà il tempo in cui la | 12/18/11 | Free | View In iTunes |
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Hai fatto "clic" per ricevere la luce? | Forse conosci Dio. Forse conosci Gesù. Forse sai che ti serve Gesù per ricevere potenza da Dio per illuminare la tua vita... ma, hai fatto "clic" per accendere la tua fede in Cristo? --- Cosa non è la “presentazione” Non è “l'alternativa” al battesimo; battezziamo chi è adulto abbastanza da capire il Vangelo e la salvezza e sceglie di obbedire a Gesù; non è un rito di “inclusione”; Giovanni non diventa “membro” di questa chiesa. Anche questo lo dovrà scegliere se mai da adulto Esisteva ai tempi dell'Antico Testamento (la prima parte della Bibbia), ed era presente anche al tempo di Gesù: “I genitori portarono Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, perché sta scritto nella legge di Dio: "Se il primo figlio di una donna è un maschio, deve essere consacrato al Signore". In tale occasione i genitori di Gesù offrirono il sacrificio stabilito dalla legge: un paio di tortore o due piccioni.” (Luca 2:22-24 PV) Noi non chiediamo tortore o piccioni. Magari un bel panino con la porchetta, quello si, ma stasera! Cosa facciamo, allora? Ci stringiamo attorno ad Alessandro e Lucia che oggi prendono un impegno solenne davanti a Dio aiutare Giovanni a crescere sapendo che Dio lo ha creato, che lo ama, e che vuole il meglio per lui. “E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell'istruzione del Signore.” (Efesini 6:4) E' un compito difficile, e noi come loro chiesa promettiamo solennemente di aiutarli in questo Perché dovrebbero? Perché Dio ha promesso di farsi trovare da chi lo cerca “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE; "(Geremia 29:13-14a)” Perché hanno sperimentato nelle loro vite quale differenza fa Gesù “Restate uniti a me ed io resterò unito a voi, perché come un tralcio non può dar frutti se non rimane attaccato alla vite, così neppure voi potete darne, se non rimanete uniti a me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Chi rimane unito a me, ed io a lui, produce molti frutti. Senza di me, invece, non potete far nulla. (Giovanni 15:4-5 PV) Perché Gesù è l'unica strada che ci può condurre a vivere in eterno con lui “Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno può venire al Padre, se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6 PV) Il problema della connessione (Racconto) “C'era una volta un uomo la cui casa era buia,: uscì allora di casa e andò a comperare una lampada. Quando fu a casa, si accorse però che la lampada non faceva luce. Domandò al vicino che gli spiegò che non bastava comperare la lampada ma doveva connettere la lampada all'energia. Tornò a casa e pensò “ho un bellissimo filo d'argento. Proverò con quello”. Ma la lampada non si accese. “Allora proverò con un filo d'oro” disse tra se. Ma la lampada non si accese. Il vicino lo vide, entrò in casa e gli disse “non importa la bellezza di fuori del filo, ma importa cosa c'è dentro, qualcosa che lo connetta all'energia”. E gli diede una filo vecchio e se ne andò. L'uomo attaccò il filo.. ma ancora nulla. Disperato si sedette in un angolo buio. Il vicino lo vide di nuovo, e gli domandò “Che fai, lì in terra e al buio? “Ho provato di tutto, ma non riesco ad avere luce nella mia casa” “Vedi- spiegò ancora il vicino- ora hai tutto: hai l'energia, hai la lampada e hai anche la connessione... ma sta a te decidere di 'fare clic', di accendere la lampada”. L'uomo capì, e decise di 'fare clic'... e la sua casa fu piena di luce da quel giorno in poi. --- Alessandro e Lucia promettono oggi di crescere Giovanni negli insegnamenti di Gesù, quelli che hanno trasformato la loro vita, dandogli luce. Gli staranno a fianco, lo incoraggeranno, gli spiegheranno tutti (o quasi tutti) i suoi “perché Giovanni avrà a disposizione l'energia di Dio “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare | 12/11/11 | Free | View In iTunes |
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Numeri e discepoli: quale è la tua risposta a un mondo in crisi? | La situazione attuale, se la guardiamo attraverso i freddi numeri statistici, è assai deprimente. Questo difatti è il sentimento che pervade gran parte delle persone che ci ruotano attorno. Ma anche colui che si professa discepolo di Gesù può avere il medesimo sentimento di depressione e sconforto? Quale risposta dobbiamo avere, come credenti, davanti ad una situazione incerta? Ci allineiamo al modo, oppure ci tiriamo fuori, ricordando ed insegnando quello che Gesù ci ha insegnato? Simone Giannicola ci illustra, attraverso il vangelo di Matteo, che Gesù ci chiama ad uscire fuori dalla "linea" del mondo, e ad affidarsi a lui. --- "E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". (Matteo 28:18-20) "Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie." (Matteo 12:34-35) "Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. (Matteo 6:19-21) "Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno. " (Matteo 6:25-34) | 12/4/11 | Free | View In iTunes |
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Come saper gestire i miei soldi: cosa dare al Signore - 2° parte | Se ho creduto in Gesù, se lo seguo, allora so che il danaro che mi viene affidato durante questa vita non appartiene realmente a me, ma anch'esso è del Signore. Come vuole Egli , allora, che gestisca le mie risorse, grandi o piccole che siano? --- Come devo dare? 1. Devo dare con entusiasmo Quale è lo spirito con il quale devo dare? “Dopo aver cominciato con tanto entusiasmo, ora, con altrettanto entusiasmo, cercate di portare a termine questo progetto con i soldi che avete.”(2 Corinzi 8:11) Dare “ob torto collo” non è dare; Dio non è un estorsore! “Ognuno dia ciò che ha deciso in cuor suo, ma non contro il proprio volere, o perché qualcuno lo costringe, in quanto Dio ama chi dona con gioia. (2 Corinzi 9:7 PV) Ogni qualvolta io do, sono simile a Dio, perché Dio è il dio del dare, Ti ha dato la vita, ti ha dato la salvezza dando suo Figlio. Dare ti rende più simile a Cristo che si è dato per te. 2. Devo dare quello che ho “ Se ciò che offrite lo date volentieri, allora non importa quanto potete dare. Dio vuole che diate in proporzione a ciò che avete, non a ciò che non avete! “ (2 Corinzi 8:12) Dio sa che anche tu devi vivere. Vuole che tu dia ciò che hai non ciò che non hai. Non prendere soldi in prestito per fare beneficenzaNon spendere il tempo che devi dedicare alle tue priorità per altro.Non pretende tu muoia di fame o finisca nell'indigenza, perché dovrebbe poi provvedere a te tramite qualcun altroNon lo vuole anche perché sa che se stai male sarai meno dedicato alla sua opera “Non si tratta di ridursi in miseria per dare sollievo agli altri, ma di seguire un principio di uguaglianza” (2 Corinzi 9:8 PV) Dio vuole che tu sia un “canale di distribuzione” della sua benedizione, ma solo una parte (spesso è il superfluo, quello di cui posso fare a meno). Dio non vuole che vivi nel bisogno, ma neppure nell'eccesso. Più ho, più do: “Secondo la prosperità concessagli” (1 Corinzi 16:2) 3. Devo dare regolarmente Quante volte nella mia vita devo dare? E' “una botta e via”, magari grossa, così che mi levo il pensiero e non se ne parla più (es. le grandi donazioni dopo un'eredità, una vincita, una grazia) Dio è il dio della costanza. Non cambia umore, non torna indietro, no funziona sull'emozione del momento. Vuole che anche tu segua il suo esempio. "Ogni domenica, ciascuno di voi metta da parte quello che può di ciò che ha guadagnato durante la settimana, affinché quando verro non ci siano più altre collette da fare." (1 Corinzi 16:2 PV) Non “una tantum”Non “se faccio 6 al superenalotto”Non di quello che “mi è piovuto dal cielo Ma regolarmente, una parte di ciò che guadagno. Regolarmente significa “con regolarità”: decidi tu, basta che sia sempre la stessa cadenza. Quanto devo dare? 1. Nell'AT era il 10% di tutti i redditi lordi Veniva data nelle mani dei sacerdoti che controllavano (e ammonivano) chi dava e chi no Dato il 10% il credente era “a posto”. Ma noi non siamo più sotto la Legge, ma sotto la Grazia I comandamenti dell'AT non sono stati aboliti, ma sono stati completati da Gesù. “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge di Mosè e gli scritti dei profeti. No, non sono venuto per fare questo, ma per adempirli.” (Matteo 5:17 PV) Gesù per nove volte dice “è stato detto” citando comandamenti: per nove volte dice “ma io vi dico”. Un esempio su tutti: “Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici, [benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi perseguitano” (Matteo 5:43-44) Ogni volta Gesù “alza lo standard”. Non c'è una sola volta che dica “E' stati detto questo, ma ora puoi farti anche uno sconto”. Per i credenti sotto la legge, bastava sacrificare animali, per i credenti sotto la grazia Gesù chiede di prendere la croce (= dare la propria vita) e seguirlo (Matteo 1 | 11/29/11 | Free | View In iTunes |
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Come saper gestire i miei soldi: cosa dare al Signore - 1° parte | Il danaro è una delle cose che maggiormente attrae la nostra attenzione: quale rapporto devo avere verso di esso? Quale è il volere del Signore per i miei soldi? --- Gesù ha parlato di più del danaro di quanto abbia parlato del Paradiso o dell'inferno Perché? Perché passiamo più tempo a pensare al denaro di quanto ne passiamo a pensare al Paradiso o all'inferno. Più della metà delle parabole ha a che fare con beni materiali. 6 cose da comprendere circa il danaro 1. Il danaro è una momentanea assegnazione I soldi che hai ora, sono “tuoi”? Li hai guadagnati, ma prima di essere stati tuoi, erano di un altro. Quando te ne andrai, passeranno a qualcun altro. E' come la marea: l'acqua pare arrivare dal nulla, e pare sparire nel nulla, ma in realtà va semplicemente dall'altra parte della terra. “Uscito nudo dal grembo di sua madre, quel possessore se ne va com'era venuto; di tutta la sua fatica non può prendere nulla da portare con sé.” (Ecclesiaste 5:14) 2. Il danaro appartiene al Signore Se è una momentanea assegnazione, allora a chi appartiene il danaro? Alle nazioni? Alle banche? “Al SIGNORE appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti.” (Salmo 24:1) Dice il Signore: “Sono mie infatti tutte le bestie della foresta, mio è il bestiame che sta sui monti a migliaia. Conosco tutti gli uccelli dei monti, e quel che si muove per la campagna è a mia disposizione.” (Salmo 50:10-11) 3. Il danaro è uno strumento del Signore Quale è lo scopo per cui è stato “creato” il danaro? Avere conti in banca pingui? Il danaro è lo strumento con cui il Signore più più facilmente trasferire le sue benedizioni in ogni parte del mondo. E' difficile spedire una mucca da latte in Nigeria, ma è semplicissimo inviare un bonifico. “E Dio è capace di benedirvi, dandovi sempre tutto ciò di cui avete bisogno e anche di più, in modo che non ce ne sia soltanto a sufficienza per far fronte ai vostri bisogni, ma da poterne dare in abbondanza anche agli altri.” (2 Corinzi 9:8 PV) 4 Per utilizzare il suo strumento il Signore ha scelto me In che modo Dio può fare “bonifici”? Usando la sua “banca personale”? SE ho creduto nel Figlio di Dio, sono anche uno strumento del Padre. “I credenti vivevano insieme ed avevano tutto in comune. Vendevano i propri possedimenti per dividerne il ricavato con gli altri, secondo le necessità di ciascuno. “ (Atti 2:44-45) Nota: il versetto spesso interpretato aggiungendo un “tutto”: “avevano tutto in comune e vendevano tutti i propri possedimenti”. Il Signore non ti chiede di diventare “povero, ma di gestire la momentanea assegnazione. Non ti chiede di diventare povero tu, altrimenti finiresti tra quelli a cui serve l'aiuto di altri credenti. Lo vedremo più avanti Questa vita è la preparazione alla prossima. Qui sviluppiamo il carattere che ci porteremo nei cieli. Il danaro è il test che Dio usa per sapere se si può fidare di me. 5. Il tempo giusto per dare è sempre Quanto debbo attendere prima di poter essere uno strumento economico del Signore verso gli altri? In altre parole, quanto grande deve essere il mio conto in banca prima di poter iniziare a dare? 1 Ora fratelli, voglio raccontarvi ciò che Dio, nella sua grazia, ha fatto per le chiese della Macedonia. 2 Nonostante la loro estrema povertà e le dure prove che hanno sostenuto, hanno conservato una grande serenità e, malgrado la loro profonda povertà, hanno donato generosamente. 3 Io stesso posso testimoniare che hanno offerto volentieri il loro aiuto, non soltanto secondo le loro capacità, ma anche di più. 4 Con molta insistenza ci hanno pregato di accettare del denaro, per poter partecipare anche loro alla gioia di aiutare i cristiani [di Gerusalemme]. (2 Corinzi 8:1-4 PV) Cosa caratterizza l'offerta della chiesa di Macedonia ? - è fatta nella tribolazione e nella povertà (2) - è fatta volentieri (3) - è considerata una gioia! (4) - è fatta secondo e oltre le cap | 11/29/11 | Free | View In iTunes |
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Otto passi per ballare con Cristo | La vita è un po' come il tango: alcuni passi sono indietro, alcuni passi sono avanti, alcuni passi sono di lato. ma chi balla deve farli tutti e otto, in sequenza, per poter ballare realmente bene. Cristo è venuto per essere il tuo maestro: sei pronto, o sei pronta a lasciarti condurre da Cristo nel tango della tua vita? --- Quanti di noi vorrebbero una vita felice, dove saper controllare lo stress che il mondo ci provoca, sapendo cosa fare e quando fare? Se sei tra quelli che vorresti una vita così, sappi che la puoi ottenere! Puoi avere una vita abbondante”. Gesù l'ha promessa! “Io, invece, sono venuto perché possano avere la vita e averla in abbondanza. “ (Giovanni 10:10) “In abbondanza” : greco perissos = abbondante aldilà di ciò che si aspetti, si immagini o si speri. Come avere una vita “sovrabbondante”? Preparando questa predicazione mi sono imbattuto sul web con una serie di “8 passi”: ne citerò solo i primi 8! Otto passi per creare un'amiciziaOtto passi verso la libertàAyurveda: otto passi per la saluteOtto passi per ridurre il consumo elettricoOtto passi per iscriversi all'Università in CanadaDepressione, vincerla in otto passiSuperare l'ansia da separazione in otto passi Ma quello che mi ha maggiormente colpito è questo (per l'appunto, l'ottavo!) Gli otto passi del tango argentino La vita è come il tango La vita è un po' come il tango; alcuni passi sono indietro, alcuni passi sono avanti, alcuni passi sono di lato. Ma chi balla deve farli tutti e otto, in sequenza, per poter ballare realmente bene. Otto passi per ballare la vita con Cristo “Siate sempre gioiosi e perseverate nella preghiera. Qualunque cosa accada, ringraziate sempre il Signore, perché è questo quello che Dio vuole da voi in Cristo Gesù. Non soffocate lo Spirito. Non disprezzate le profezie, ma esaminate ogni cosa, accettando solo ciò che è buono. Tenetevi alla larga da ogni specie di male”. (1 Tessalonicesi 5:16-22 PV) 1) Siate sempre gioiosi 2) Perseverate nella preghiera. 3) Qualunque cosa accada, ringraziate sempre il Signore, 4) Perché è questo quello che Dio vuole da voi in Cristo Gesù. 5) Non disprezzate le profezie, 6) Ma esaminate ogni cosa, 7) Accettando solo ciò che è buono. 8) Tenetevi alla larga da ogni specie di male. 1) Siate sempre gioiosi Quali sono le cose per cui provi gioia nella tua vita? Famiglia, lavoro, salute, beni, hobby? Sono cose fragili; oggi ci sono, domani possono non esserci. “Tu m’insegni la via della vita; vi son gioie a sazietà in tua presenza; alla tua destra vi son delizie in eterno.” (Salmi 16:11) “Comunque, ciò che vi dovrebbe rallegrare non è che i demoni vi sono sottomessi, ma che i vostri nomi sono segnati come cittadini del cielo". (Luca 10:20 PV) La gioia vera non nasce dalla costatazione del nostro stato attuale. Può succedere, ma accettalo come un “extra” dal tuo padre. La gioia vera nasce dal sapere quale è la nostra destinazione Es: quando parti per le vacanze in auto, cosa fai? Grandi preparativi, valige, casa da sistemare, lavori da completare. C'è gioia? No! La gioia è nel sapere che tra qualche ora saremo in vacanza! App: ogni mattina, prima di fare qualsiasi cosa, ricordati di chi sei in Cristo (vedi foglio) 2) Perseverate nella preghiera Sapete da dove traeva Gesù tutta l'energia per la sua vita (e non era una vita facile)? “Il mattino seguente, Gesù si alzo molto prima dell'alba e si reco in un posto deserto per pregare” (Marco 1:35 PV) “Dopo aver concluso la riunione e mandato a casa la folla, salì da solo sulla collina a pregare. Si fece notte” (Matteo 14:23 PV) “Qualche giorno dopo, Gesù salì sulla montagna a pregare, e prego Dio per tutta la notte.” (Luca 6:12 PV) Es: la preghiera è il carburante che da potenza al motore della tua vita. Tanta preghiera, tanta potenza nella tua vitaPoca preghiera, poca potenza nella tua vitaNiente preghiera, niente potenza nella tua vita App: partiresti per andare al lavoro sape | 11/29/11 | Free | View In iTunes |
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Cosa ne farai del mio amore? | Cosa può sopportare l'amore di un padre, cosa quello di uno sposo? Tradimento, abbandono, reiezione? Quanto può durare l'ira di colui che, tradito, vede l'essere a cui vuole bene rompere il patto di stima, affetto ed amore? Michele Carlson, attraverso il capitolo 16 di Ezechiele, ci illustra come Dio, nonostante le nostre trasgressioni, promette che tornerà ad amarci, stipulando con noi un patto che non sarà mai più rotto. Un patto che avrà la firma di Gesù, sulla croce. --- "Così parla DIO, il Signore, a Gerusalemme: Per la tua origine e per la tua nascita sei del paese del Cananeo; tuo padre era un Amoreo, tua madre un'Ittita. Quanto alla tua nascita, il giorno che nascesti l'ombelico non ti fu tagliato, non fosti lavata con acqua per pulirti, non fosti sfregata con sale, né fosti fasciata. Nessuno ebbe sguardi di pietà per te, per farti una sola di queste cose, mosso a compassione di te; ma fosti gettata nell'aperta campagna, il giorno che nascesti, per il disprezzo che si aveva di te. Io ti passai accanto, vidi che ti dibattevi nel sangue e ti dissi: "Vivi, tu che sei nel sangue!" Ti ripetei: "Vivi, tu che sei nel sangue!" Io ti farò moltiplicare per miriadi, come il germoglio dei campi. Tu ti sviluppasti, crescesti, giungesti al colmo della bellezza, il tuo seno si formò, la tua capigliatura crebbe abbondante, ma tu eri nuda e scoperta. Io ti passai accanto, ti guardai, ed ecco, il tuo tempo era giunto: il tempo degli amori; io stesi su di te il lembo della mia veste e coprii la tua nudità; ti feci un giuramento, entrai in un patto con te, dice DIO, il Signore, e tu fosti mia. Ti lavai con acqua, ti ripulii del sangue che avevi addosso e ti unsi con olio. Ti misi delle vesti ricamate, dei calzari di pelle di delfino, ti cinsi il capo di lino fino, ti ricoprii di seta. Ti fornii d'ornamenti, ti misi dei braccialetti ai polsi e una collana al collo. Ti misi un anello al naso, dei pendenti agli orecchi e una magnifica corona in capo. Così fosti adorna d'oro e d'argento; fosti vestita di lino fino, di seta e di ricami; tu mangiasti fior di farina, miele e olio; diventasti bellissima e giungesti fino a regnare. La tua fama si sparse fra le nazioni, per la tua bellezza; essa infatti era perfetta, perché io ti avevo rivestita della mia magnificenza, dice DIO, il Signore. Ma tu, inebriata della tua bellezza, ti prostituisti sfruttando la tua fama e offrendoti a ogni passante, a chi voleva. Tu prendesti delle tue vesti, ti facesti degli alti luoghi ornati di vari colori, e là ti prostituisti: cose tali non ne avvennero mai, e non ne avverranno più. Prendesti pure i tuoi bei gioielli fatti del mio oro e del mio argento, che io ti avevo dati, te ne facesti delle immagini d'uomo, e ad esse ti prostituisti; prendesti le tue vesti ricamate e ne ricopristi quelle immagini, davanti alle quali tu mettesti il mio olio e il mio profumo. Così anche il mio pane che ti avevo dato, il fior di farina, l'olio e il miele con cui ti nutrivo, tu li mettesti davanti a loro, come un profumo di soave odore. Questo si fece! dice DIO, il Signore. Prendesti inoltre i tuoi figli e le tue figlie, che mi avevi partoriti, e li offristi loro in sacrificio, perché li divorassero. Non bastavano dunque le tue prostituzioni, perché tu avessi anche a scannare i miei figli, e a darli loro facendoli passare per il fuoco? In mezzo a tutte le tue abominazioni e alle tue prostituzioni, non ti sei ricordata dei giorni della tua giovinezza, quando eri nuda, scoperta, e ti dibattevi nel sangue. Ora dopo tutta la tua malvagità, guai! guai a te! - dice DIO, il Signore, - ti sei costruita un bordello; ti sei fatta un alto luogo in ogni piazza pubblica: hai costruito un alto luogo a ogni capo di strada, hai reso abominevole la tua bellezza, ti sei offerta a ogni passante; hai moltiplicato le tue prostituzioni. Ti sei prostituita agli Egiziani, tuoi vicini dalle membra vigorose, e hai moltiplicato le tue prostituzioni per provocare la mia ira. Perciò, ecc | 11/29/11 | Free | View In iTunes |
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Non fuggire dalla presenza del Signore | Un profeta disobbediente, un Dio misericordioso, un popolo che accetta, una salvezza che arriva: questi sono gli ingredienti del libro di Giona. Quale valenza hanno per noi credenti del 21° secolo? Giuseppe Longo ci illustra come spesso Dio operi nella nostra vita tramite gli eventi e tramite persone che non credono affinché noi diveniamo operai per la sua messe. C'è un unica domanda, a cui ciascuno di noi deve rispondere: sei disponibile ad essere operaio d'amore per un Dio d'amore? A te la scelta... e Dio la gloria! --- "Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me". Ma Giona si mise in viaggio per fuggire a Tarsis, lontano dalla presenza del SIGNORE. Scese a Iafo, dove trovò una nave diretta a Tarsis e, pagato il prezzo del suo viaggio, si imbarcò per andare con loro a Tarsis, lontano dalla presenza del SIGNORE. Il SIGNORE scatenò un gran vento sul mare, e vi fu sul mare una tempesta così forte che la nave era sul punto di sfasciarsi. I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente. Il capitano gli si avvicinò e gli disse: "Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo". Poi si dissero l'un l'altro: "Venite, tiriamo a sorte e sapremo per causa di chi ci capita questa disgrazia". Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. (Giona 1:2-7) Allora gridarono al SIGNORE e dissero: "SIGNORE, non lasciarci perire per risparmiare la vita di quest'uomo e non accusarci del sangue innocente; poiché tu, SIGNORE, hai fatto come ti è piaciuto". Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò. (Giona 1:14-15) Dal ventre del pesce Giona pregò il SIGNORE, il suo Dio, e disse: "Io ho gridato al SIGNORE, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce. Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto. Io dicevo: "Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?" Le acque mi hanno sommerso; l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. Sono sprofondato fino alle radici dei monti; la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o SIGNORE, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del SIGNORE e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici, con canti di lode; adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal SIGNORE". E il SIGNORE diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma. (Giona 2:1-11) La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini: "Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama loro quello che io ti comando". Giona partì e andò a Ninive, come il SIGNORE aveva ordinato. Ninive era una città grande davanti a Dio; ci volevano tre giorni di cammino per attraversarla. Giona cominciò a inoltrarsi nella città per una giornata di cammino e proclamava: "Ancora quaranta giorni, e Ninive sarà distrutta!" I Niniviti credettero a Dio, proclamarono un digiuno, e si vestirono di sacchi, tutti, dal più grande al più piccolo. E poiché la notizia era giunta al re di Ninive, questi si alzò dal trono, si tolse il mantello di dosso, si coprì di sacco e si mise seduto sulla cenere. Poi, per decreto del re e dei suoi grandi, fu reso noto in Ninive un ordine di questo tipo: "Uomini e animali, armenti e greggi, non assaggino nulla; non vadano al pascolo e non bevano acqua; uomini e animali si coprano di sacco e gridino a Dio con forza; ognuno si converta dalla sua malvagità e dall | 11/29/11 | Free | View In iTunes |
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Da chi prendere forza per una chiesa forte? | La nostra comunità compie sette anni di vita. Ma la sua storia è cominciata 14 anni fa con una cellula di quattro presone che si riuniva in casa. Di chi è stato il merito di tutto quanto di buono è successo in questi 14 anni? Nostra... o di chi altro? Chi è la vera pietra su cui costruire la chiesa di Gesù? Attraverso Matteo 16:15-19 scopriamo come la fede sia la vera pietra su cui costruire la chiesa di Cristo. --- 7° anno della Chiesa della Vera Vite I numeri di quello che è accaduto: BATTESIMI abbiamo battezzato 13 persone (18 se contiamo anche quelle battezzate quando eravamo solo una CIF)EVENTI 6 English Camp (circa 50 iscritti x ciascuna volta = 300 presenze)organizzato 4 incontri per la Chiesa Condotta da Propositi (circa 40 pastori/responsabili x ciascuna volta = 160 presenze)3 mostre di pittura4 ritiri di chiesa1 banco libri SOSTEGNI ECONOMICI sostenuto Jamila fino a 18 annisostenuto 1 coppia di missionari in Africa SITO WEB sito:15.900 visite dal 1/11/2008 (circa 452 visite ogni mese)Circa 1.500 pagine visualizzate ogni mesepodcast: 19.500 messaggi scaricati dal 1/11/2008 (circa 560 messaggi ogni mese) ANDAMENTO DEI PARTECIPANTI siamo partiti in 4 nel 1997, eravamo in 17 nel 2004ora siamo poco più di 20altre 30 persone ne hanno fatto parte dal 2004 (33 dal 1997)le persone che hanno frequentato la chiesa nei vari anni è di circa 608 delle persone che hanno partecipato al primo culto fanno ancora parte della chiesa8 persone che frequentano attualmente ci hanno trovato tramite il sito o tramite webaltre 7 persone che ora non frequentano più ci hanno trovato tramite il web In sintesi In sette anni i vari ministeri della nostra chiesa hanno servito e trasmesso l'amore di Gesù a più di 300 persone in maniera personale e a più di 13.000 persone tramite il sito e il podcast. Abbiamo aiutato a distanza una ragazza e trovato almeno altri 10 sostenitori per altrettanti in adozione a distanza. Abbiamo aiutato pastori e responsabili di chiese evangeliche in Italia ad incontrarsi e a stabilire ponti tra le loro rispettive comunità. Come è nata la Chiesa della vera Vite? I. Un passo indietro La mia storia da piccolo volevo fare il preteho partecipato per circa un anno a CLDai 17 anni ai 23 anni: un buco nero!Nel 1984 conobbi JanetNel 1985 mi parlò di GesùNel 1986 tornai a credere in Lui!Nel 1993 ci siamo sposati. II. La storia della chiesa: una storia lunga 7 + 7 anni 1992: cerchiamo una chiesa a VT. Ce n'è solo una, piccola e abbastanza morta.Contatti con credenti di Roma che ci danno l'indirizzo di una chiesa a Ronciglione.Dal 92 al 95 lavoriamo con questa chiesa. Difficoltà perché non vuole crescere.Nel 93 nasce la chiesa a Monterosi, con il sogno di una chiesa in ogni comune della provincia di Viterbonel 95 decidiamo di spostarci a MR: dopo un po' arriva Berni e Michele.Iniziamo nel 97 un “piccolo gruppo” (cellula) a MF/Tuscania con Claudio e Lucia. Alcune persone vanno e vengono nel gruppo.Nel 1998 si uniscono alla Cellula Michele, Sherry e BerniNel 2001 si aggiungono Dori (tramite il compleanno di Matteo), nel 2002 Katia (tramite il pesciolino sulla macchina), nel 2003 Adriana (studentessa di Janet)Dal 2002 come gruppo avevamo raggiunto lo “status” di CIF (Chiesa In Formazione) e avevamo cominciato a fare i culti prima una volta al mese, poi due volte al mese nella case.2004: a questo punto siamo in 8 adulti e 7 bambini. Il 18 aprile del 2004 teniamo il 1° culto a casa di Claudio e Lucia come “Chiesa Evangelica della Vera Vite” (sette anni dopo la prima Cellula)Cominciamo a cercare una sala. Arriva questa (dopo altre che avevamo visto, compresa una sopra la sala del Regno dei Testimoni di Geova!)Il 5 giugno del 2005 facciamo il 1° culto in questa sala. La storia della nostra chiesa è una storia piena di gioia, ma anche di dolori. Ma dobbiamo sempre ricordare che NON siamo noi a costruire la chiesa. “Ricordate le cose passate di molto tempo fa, perché io sono Dio e non c’è alcun altro | 11/29/11 | Free | View In iTunes |
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