11 brani, 52 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Il nono album dei Radiohead è un'irresistibile e singolare raccolta di rock multiforme, melodie distorte e una bellezza quasi spettrale. Con reminiscenze dei loro lavori precedenti, come il distante rantolio di ‘Daydreaming’, il potente crescendo di ‘Ful Stop’ e i favolosi accordi di Jonny Greenwood, A Moon Shaped Pool è al contempo familiare e magnificamente elusivo, proprio come il suo indimenticabile brano di chiusura. ‘True Love Waits’, uno dei brani più amati dal vivo fin da metà degli anni ’90, è stato reinterpretato in studio come una meditazione al pianoforte che, sempre più raffinata, cresce fino a librarsi delicatamente in volo.

NOTE DELLA REDAZIONE

Il nono album dei Radiohead è un'irresistibile e singolare raccolta di rock multiforme, melodie distorte e una bellezza quasi spettrale. Con reminiscenze dei loro lavori precedenti, come il distante rantolio di ‘Daydreaming’, il potente crescendo di ‘Ful Stop’ e i favolosi accordi di Jonny Greenwood, A Moon Shaped Pool è al contempo familiare e magnificamente elusivo, proprio come il suo indimenticabile brano di chiusura. ‘True Love Waits’, uno dei brani più amati dal vivo fin da metà degli anni ’90, è stato reinterpretato in studio come una meditazione al pianoforte che, sempre più raffinata, cresce fino a librarsi delicatamente in volo.

TITOLO DURATA
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Informazioni su Radiohead

I Radiohead sono stati una delle poche band alternative dei primi anni '90 ad attingere a piene mani dalla grandiosa arena rock che caratterizzò i primi album degli U2, interiorizzando quel gesto epico e rovesciandolo sottosopra per raccontare storie torturate e contorte di angoscia e alienazione. I testi sofferenti del cantante Thom Yorke erano portati in vita dall'attacco a tre chitarre del gruppo, che si affidava più allo stile che al virtuosismo. Mentre cresceva la fama della band, crebbe anche la loro inclinazione per la sperimentazione, che li portò a creare due fra i lavori migliori e più polarizzati dell'art rock del 1997, il capolavoro OK Computer e l'album molto elettronico del 2000 Kid A. ~ Stephen Thomas Erlewine & Andy Kellman

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