10 brani, 42 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Il terzo album del cantautore è universalmente conosciuto per la sua title track: il brano che apre programmaticamente il disco con la sua filastrocca in apparenza facile nasconde la complessa allegoria di un canto ebraico e già contiene tutte le atmosfere fiabesche ed elitarie che contraddistinguono le dieci tracce. Non manca 'La favola degli aironi', quella del vecchio che vuole diventare farfalla o dell’uomo che insegue le nuvole: brani delicati che, su semplici giri pop dal sapore acustico, concentrano una ricerca stilistica profonda, fatta di archi, arpe e strumenti esotici, dal liuto al sitar.

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Il terzo album del cantautore è universalmente conosciuto per la sua title track: il brano che apre programmaticamente il disco con la sua filastrocca in apparenza facile nasconde la complessa allegoria di un canto ebraico e già contiene tutte le atmosfere fiabesche ed elitarie che contraddistinguono le dieci tracce. Non manca 'La favola degli aironi', quella del vecchio che vuole diventare farfalla o dell’uomo che insegue le nuvole: brani delicati che, su semplici giri pop dal sapore acustico, concentrano una ricerca stilistica profonda, fatta di archi, arpe e strumenti esotici, dal liuto al sitar.

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Informazioni su Angelo Branduardi

Il cantautore e polistrumentista folk Angelo Branduardi nasce vicino a Milano nel 1950, ma presto si trasferisce a Genova, dove a soli sedici anni ottiene il diploma di violino al Conservatorio. Inizia poi a dedicarsi alla chitarra e conosce la donna che diventera’ sua moglie e autrice della maggior parte dei suoi testi, Luisa Zappa. Il suo primo album e’ l’omonimo “Angelo Branduardi” del 1974, nel quale sono forti le influenze dell’arrangiatore e musicista Paul Buckmaster, mentre un anno dopo e’ la volta di “La luna”, in cui collabora con Maurizio Fabrizio. Ma e’ con il terzo album che Branduardi ottiene uno straordinario successo, “Alla fiera dell’est” lo fa conoscere in tutta Europa e gli vale il premio della Critica Discografica Italiana. Il grande successo continua con il successivo “La pulce d’acqua” del 1977 , che contiene la canzone omonima, e con “Cogli la prima mela” del 1979, nel quale continua la sua arte del rielaborare canzoni tradizionali con la sua voce dal particolare timbro. Dagli anni ’80 in poi la sua produzione musicale si dedica maggiormente alle colonne sonore per il cinema, come “State buoni se potete”, “Momo”, “Secondo Ponzio Pilato”. L’artista realizza inoltre diversi album denominati “Futuro antico” , nei quali ripropone e ripercorre le tappe della musica antica, tra le quali quella romana, veneziana ed europea. Branduardi e’ tornato recentemente alla ribalta con il nuovo disco “Il rovo e la rosa- ballate d’amore e morte”.

CITTÀ NATALE
Cuggioni, Italy
GENERE
Pop
DATA DI NASCITA
12 febbraio 1950

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