10 brani, 46 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Sottoposte al magistrale intervento della P.F.M. e registrate dal vivo nel 1979, le visioni poetiche di Fabrizio De André risplendono di nuovi colori. Mentre violini e fisarmoniche danzanti trasformano classici come ‘Un giudice’ e ‘Il Pescatore’ in vivaci affreschi folk, raffinati innesti barocchi amplificano la tensione drammatica che circonda ‘La guerra di Piero’. Ma è sulle note di ‘Amico fragile’ che la voce di Faber raggiunge il suo apice espressivo, sospinta da frementi assoli elettrici.

NOTE DELLA REDAZIONE

Sottoposte al magistrale intervento della P.F.M. e registrate dal vivo nel 1979, le visioni poetiche di Fabrizio De André risplendono di nuovi colori. Mentre violini e fisarmoniche danzanti trasformano classici come ‘Un giudice’ e ‘Il Pescatore’ in vivaci affreschi folk, raffinati innesti barocchi amplificano la tensione drammatica che circonda ‘La guerra di Piero’. Ma è sulle note di ‘Amico fragile’ che la voce di Faber raggiunge il suo apice espressivo, sospinta da frementi assoli elettrici.

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Informazioni su Fabrizio De André

Non è un caso che strade e piazze d’Italia oggi portino il nome di Fabrizio De André. Il cantautore genovese, morto nel 1999 per un tumore ai polmoni proprio durante la sua ultima tournee, è stato un punto di riferimento per la canzone italiana dagli anni 60 fino alla sua scomparsa. La poetica vicina alle figure più umili e marginali, la poesia ispirata da cantautori come Brassens, Dylan, Cohen e da Lee Masters, da cui De André trae ispirazione per Non al denaro, non all’amore né al cielo (1971), il recupero del dialetto, l’impegno sociale e politico, più evidente in album come Storia di un Impiegato (1973) o Rimini (1978), la demistificazione della narrazione liturgica ne La buona novella (1970) lo hanno reso uno dei mostri sacri del cantautorato italiano.

CITTÀ NATALE
Genoa, Italy
GENERE
Pop
DATA DI NASCITA
18 febbraio 1940

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