15 brani, 50 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

In Atlantico Marco Mengoni mostra un passaporto artistico timbrato con i suoni del mondo. Frutto di oltre due anni di viaggi e ricerche, il quinto album dell’artista di Ronciglione sfoggia brividi elettronici e un respiro cosmopolita che dal Medio Oriente raggiunge le coste dei Caraibi, raccoglie influenze latine e si inoltra nel cuore dell’Africa. Se ‘Hola (I Say)’ racconta una distanza con i versi di Tom Walker, Adriano Celentano impreziosisce l’omaggio a Frida Kahlo in ‘La casa azul’, mentre ‘Amalia’ vibra tra italiano e portoghese anche grazie alla tensione emotiva del fado.

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In Atlantico Marco Mengoni mostra un passaporto artistico timbrato con i suoni del mondo. Frutto di oltre due anni di viaggi e ricerche, il quinto album dell’artista di Ronciglione sfoggia brividi elettronici e un respiro cosmopolita che dal Medio Oriente raggiunge le coste dei Caraibi, raccoglie influenze latine e si inoltra nel cuore dell’Africa. Se ‘Hola (I Say)’ racconta una distanza con i versi di Tom Walker, Adriano Celentano impreziosisce l’omaggio a Frida Kahlo in ‘La casa azul’, mentre ‘Amalia’ vibra tra italiano e portoghese anche grazie alla tensione emotiva del fado.

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