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Dummy

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Recensione album

Portishead's album debut is a brilliant, surprisingly natural synthesis of claustrophobic spy soundtracks, dark breakbeats inspired by frontman Geoff Barrow's love of hip-hop, and a vocalist (Beth Gibbons) in the classic confessional singer/songwriter mold. Beginning with the otherworldly theremin and martial beats of "Mysterons," Dummy hits an early high with "Sour Times," a post-modern torch song driven by a Lalo Schifrin sample. The chilling atmospheres conjured by Adrian Utley's excellent guitar work and Barrow's turntables and keyboards prove the perfect foil for Gibbons, who balances sultriness and melancholia in equal measure. Occasionally reminiscent of a torchier version of Sade, Gibbons provides a clear focus for these songs, with Barrow and company behind her laying down one of the best full-length productions ever heard in the dance world. Where previous acts like Massive Attack had attracted dance heads in the main, Portishead crossed over to an American, alternative audience, connecting with the legion of angst-ridden indie fans as well. Better than any album before it, Dummy merged the pinpoint-precise productions of the dance world with pop hallmarks like great songwriting and excellent vocal performances.

Recensioni clienti

Cosa state aspettando?!?

Assolutamente da non perdere! Gran bel disco d'esordio, da sorseggiare. Trascinante Glory Box. Intimista e raccolta Roads. Vi consiglio inoltre di cercare i vari remixes di questo disco, eccellenti. E se vi piacciono, cercate pure un cortometraggio diretto da loro stessi, To Kill A Dead Man.

E' possibile ancora emozionarsi?

Senza parole. La sensuale voce della vocalist, suoni electro unici, vere e proprie poesie musicate. E' la colonna sonora della tua vita, di quei momenti soltanto tuoi. "Roads", un capolavoro. Non perdetelo. E se lo amerete, ascoltate Kruder & Dorfmeister e Thievery Corporation.

Eccezionale lavoro di equilibrio

Ineceppibile per molti aspetti. L'album presenta un ottimo equilibrio tra suoni e voci. Melodie elettroniche spesso evocative che lasciano correre ad un intimismo acceso. Mi permetto di sottolineare It's a Fire capolavoro melodico. Seguono subito Roads e Glory Box. Assolutamente da non perdere. Personalmente preferisco lavori più studiati con suoni più elaborati alla Bjork quindi non mi soffermo sulle 5 stelle. Ma un album da avere nella propria playlist senza ombra di dubbio...

Biografia

Formato(a): 1991, Bristol, England

Genere: Elettronica

Anni di attività: '90s, '00s, '10s

I Portishead non inventarono il genere trip-hop, ma furono tra i primi a renderlo popolare, particolarmente in America. Prendendo spunto dai ritmi lenti e elastici che dominavano il brano Blue Lines dei Massive Attack e aggiungendo elementi di musica cool jazz, acid house, e soundtrack, i Portishead crearono un'allettante atmosfera dal suono dark. Il gruppo non era così avant-garde come i Tricky e neanche così legato alle tradizioni dance come i Massive Attack; al contrario, scrisse canzoni pseudo-cabaret...
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