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On the Backs of Angels - Single

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Recensioni clienti

Stanno ritornando...

Si ritorna sui livelli di Falling Into Infinity e Six Degrees of Inner Turbulence, ovviamente riportato al 2011. Mangini è sempre presente e ben si adatta al genere, dimostrando di essere un professionista di altissimo livello, Petrucci (Che ha scritto il testo) è quello meno splendente, per via di un assolo non proprio al massimo dell'emozione (Ma qui siamo nella pura soggettività). John Myung sembra essere stato riportato in alto nel volume del mix e devo dire che mi è piaciuto molto. Mi pare che LaBrie abbia fatto del suo meglio (Piacendomi), non lanciandosi in acuti al limite dell'umano, ma mettendo in pratica le atmosfere "Dramatic" tipiche del gruppo. Rudess, infine, ha raggiunto livelli mostruosi (Come se non li avesse già raggiunti…). Il mio consiglio è quello di ascoltare attentamente, poiché la canzone non si presta facilmente ad un giudizio costante nel tempo. Peccato per un mix non all'altezza.

Un buon antipasto

per l'album che verrà pubblicato a Settembre. Bel pezzo, non troppo pesante come gli opener di Systematic Chaos e di Black Clouds; sembra un ritorno alle atmosfere di Images & Words/ Scenes From A Memory quindi agli album del gruppo che preferisco. Concordo con un recensore precedente che la produzione non mi pare essere all'altezza del passato quando erano su Major, il mix sembra un pò piatto. Fantastico Rudess, finalmente si sente Myung e la batteria, con la dipartita di Portnoy, pur rimanendo potente non canibalizza gli altri strumenti (specialmente il basso) come in passato. Petrucci ci offre la sua solita classe anche se non stupisce e La Brie mi sembra in ottima forma, evitando per fortuna gli eccessi vocali "ultrasonici".

Ottimo

Ottimo singolo, Mangini fornisce una ventata di freschezza (come suono e come playing), La Brie (che non "stragia") mostra tutte le sue doti, Myung si fonde alla perfezione con la batteria con un suono finalmente in evidenza. Petrucci ha il suono definitivo di chitarra. La band suona con la consueta tecnica sopraffina, ma non si perde in virtuosismi fini a loro stessi. Favoloso.....dai che manca poco all'uscita dell'album

Biografia

Formato(a): 1986, New York, NY

Genere: Rock

Anni di attività: '80s, '90s, '00s, '10s

L'abilità tecnica di John Petrucci con la chitarra portò il gruppo dei Dream Theater a raggiungere i massimi livelli dell'heavy metal contemporaneo. Mentre la composizione era in continua evoluzione, il quintetto di Long Island ha costantemente prodotto musica sharp-edged. Il gruppo dei Dream Theater è conosciuto per performance concertistiche molto energiche. Sebbene avessero distribuito diversi album dal vivo -- Live at the Marquee, registrato nel London Club, Live in Japan, registrato nel 1993...
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