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Opus Eponymous

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Ritorno alle origini

In un certo senso, la vera originalità dei Ghost sta nell'aver scelto di non essere originali. I richiami a gruppi dei 70's, quali Black Sabbath e Blue Oyster Cult sono assolutamente evidenti. I testi, tutti a sfondo esoterico/satanico, non paiono aggiungere nulla di nuovo al più tradizionale black metal. La copertina del disco sembra quanto di più posticcio e superato ci si potesse inventare, e potrebbe far pensare ad una produzione scadente. Insomma, nulla di interessante. In realtà le cose non stanno così. In primo luogo, la produzione è eccellente. Apre il disco un normalissimo organo da chiesa (geniale!), che, dopo circa un minuto e mezzo, viene interrotto a sorpresa da un potente giro di basso... che presto si tramuta in un inquietante riff di chitarra. Heavy metal allo stato puro. Un pezzo dopo l'altro, i Ghost ci dimostrano che è ancora possibile nel 2010 fare della musica come la si faceva negli anni settanta, senza tuttavia suonare stranianti, ma avendo assimilato alcune piccole lezioni dai decenni successivi. L'effetto è fantastico, la musica risulta fresca e piacevole, i testi si scoprono ben scritti ed ironici, i riff e gli assolo originali ed estremamente coinvolgenti. Ad accompagnare il tutto una voce come quella di un fantasma, quella di "Papa Emeritus", bella ed inquietante ma mai realmente aggressiva. "Opus Eponymous" ha la giusta lunghezza (35 minuti, un vero LP anni settanta) e non contiene un solo pezzo che possa definirsi filler. Scorre liscio come l'olio, leggero come una nuvola, e si chiude con la splendida strumentale "Genesis".
Insomma, questo disco si presenta come una vera e propria piccola grande perla dei giorni nostri: così estraneo alle tendenze contemporanee eppure capace di rendere attuale musica "vecchia" senza suonare veramente retrò. Da avere.

Bello

ascoltandolo mi sono detto: thò.....ma queste sono canzoni!

Biografia

Formato(a): 2008, Linköping, Sweden

Genere: Rock

Anni di attività: '00s, '10s

A band rife with contradictions, Sweden's Ghost (known as Ghost B.C. in the United States) preach extreme Satanic viewpoints over surprisingly accessible heavy metal cum pop-driven hard rock. Its members maintain a strict vow of anonymity, both on record and on-stage; they obscure themselves under monks' cowls, except for their lead singer, known only as Papa Emeritus (there have been three, each supposedly younger than the last denoteed by a successive Roman numeral as a title, though it's the same...
Bio completa
Opus Eponymous, Ghost
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