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The Rip Tide

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Recensione album

The Rip Tide is the third record from trumpeter Zach Condon's band Beirut, known for their Balkan, and indie-folk stylings. The album was recorded in Upstate New York during a cold winter, yet it still manages to retain the sunny, uplifting sound that is synonymous with the outfit. Single “East Harlem” features lush melodies that resonate with Condon’s guised lyrics as well as an array of ukuleles, horns and keys., Rovi

Recensioni clienti

Il grande salto

The Riptide è semplicemente diretto, la band riesce ad affinare il proprio stile rendendolo più accessibile anche ad orecchie meno attente. Ma c’è ancora qualcosa che non mi guarda: Zach Condon utilizza la sua voce ed il suo ukulele sempre allo stesso modo ma non mi sono ancora stancato di ascoltarlo.Poi capisco: I Beirut sono come un vecchio amico che incontri dopo tanto e che vive da sempre nella cittadina dove sei cresciuto a anche se sai cosa ti dirà, ti farà comunque piacere riascoltare quelle storie perché del resto hai già sorriso e ti sei già commosso una volta.

!!!!!

Un grande ritorno....!!!

Album bellissimo

Poesia musicale allo stato puro

P.S.: Certe recensioni, senza neppure aver sentito l'album, fanno capire quanto certe persone siano poco furbe..

Biografia

Formato(a): 2006, New York, NY [Brooklyn]

Genere: Alternativa

Anni di attività: '00s, '10s

One of 2006's most unexpected indie success stories, Beirut combines a wide variety of styles, from pre-rock/pop music and Eastern European Gypsy styles to the alternately plaintive and whimsical indie folk of the Decemberists to the lo-fi, homemade psychedelic experimentation of Neutral Milk Hotel. At the heart of this sonic hybrid was a teenager from Albuquerque, New Mexico, a fact that made Beirut's debut album, Gulag Orkestar, all the more surprising. Something of a musical prodigy, multi-instrumentalist...
Bio completa