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NOTE DELLA REDAZIONE

Realtà virtuali e synth anni ’80 nell’ottavo album della band.

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Valutazioni e recensioni

3.7 su 5
44 valutazioni
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Scantanadar ,

Peggio di Drones

È' evidente che stanno raschiando il barile...ripetitivi,scontati,non fanno alto che tagliare e spostare pezzi di canzoni gia fatte. Come inizio sembra anche peggio di Drones.

KAISERSOZE77 ,

Deludente ancora

Dopo il deludente drones mi aspettavo l’album del riscatto ma sono rimasto profondamente deluso. L’anima rock dei muse è oramai un lontano ricordo, le chitarre elettriche e il suono puro della batteria è definitivamente sparito , lasciando il posto alla peggiore elettronica anni 80. Eppure le prime tracce dell’album mi avevano illuso, ricordando le melodie orchestrali di ruled by secrecy (algorithm, the dark side, non a caso riproposte in altre versioni a riempire un album evidentemente troppo povero). Poi , invece, un costante peggioramento, da omaggi a Prince (propaganda) e pop con echi orientali (breack it to me), si passa piano piano da un pop commerciale ma ancora tollerabile di Pressure e Something Human (meglio nella versione acustica) alla più smielata melodia di Get up And fight che già avevo potuto disprezzare in the 2nd law (Explorers, follow me) ed in Drone (mercy) ma che non avrei mai voluto riascoltare. Il resto ricorda vagamente quello che furono i muse e i modelli a cui si sono in parte ispirati (come i Queen che dopo la riuscitissima madness ritornano ora con la infelice in dig down). Chiude l’album la malinconica the void che sembra un grido di aiuto di un gruppo che sembra oramai aver perso la strada, rimasto prigioniero tra modelli mai superati, sperimentazioni velleitarie e ballate commerciali figlie di quello ‘showbiz’ di cui i muse sono rimasti paradossalmente vittime.

__ilaaaaaaa_ ,

I muse sono i muse

Per tutti quelli che dicono che fanno cagare e con sono più gli stessi muse,beh....sinceramente non li conoscete. Non hanno mai riproposto la stessa musica negli album durante tutti gli anni. Diciamocelo. Anche origin of symmetry era diverso da absolution e via dicendo. La gente non li ha mai accettati ma ora li vediamo come dei grandi successi sottovalutati ecc
Apparte che non c’è niente che non vada in questo album. Tecnicamente è a livelli decisamente superiori rispetto agli artisti di oggigiorno. Ve lo dice una che di musica comunque se ne intende.
Anche io personalmente come strumenti preferisco le loro chitarre aggressive e via dicendo ma non mi permetto di dire che simulation theory fa cagare solo perché non ci sono chitarre e blabla. Si sono messi a sperimentare cose nuove ma nemmeno tanto perché usano synth anni ottanta e vi giuro che li usano meglio di chiunque altro

Informazioni su Muse

I Muse sono gli inglesi Matthew Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard: una della rock-alternative band più famose degli ultimi tempi. Showbiz, l’album del debutto ufficiale, esce nel 1999 e contiene pezzi di successo come “Sunburn”, “Muscle Museum” e “Unintended”. Dopo Origin of Simmetry del 2001, confermano la fama internazionale grazie ad Absolution, terzo disco in studio, prodotto da Rich Costey e anticipato dai fortunati singoli “Stockholm Syndrome” e “Time Is Running Out”. Con Drones del 2015 -- ultimo progetto discografico, distribuito da etichetta Warner Bros. Records -- vincono il Grammy Award per il miglior album rock dell’anno.

ORIGINI
Teignmouth, Devon, England
FORMAZIONE
1997