13 brani, 1 ora 7 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

L'opera Taranta Project di Ludovico Einaudi prende il suo nome dalla parola “tarantola”, il ragno il cui morso velenoso è stato per molto tempo sinonimo di musica febbricitante e danze popolari nell'Italia sud-orientale. Celebre per le sue composizioni meditative e spesso cinematografiche, il celebrato pianista e compositore ha qui catturato tutta l'esuberanza della cosmopolita energia del tarantismo, miscelando elementi di tradizioni musicali africane, medio orientali ed europee con favolosa lucidità. La magnifica “Fimmene” vanta ritmi inebrianti e l'ipnotica vocalità di Alessia Tondo ed Enza Pagliara, mentre “Preludio/Nar I-Seher” vede il pianoforte di Einaudi farsi strada in un'indimenticabile trama di kora, kemenche e darbuka.

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L'opera Taranta Project di Ludovico Einaudi prende il suo nome dalla parola “tarantola”, il ragno il cui morso velenoso è stato per molto tempo sinonimo di musica febbricitante e danze popolari nell'Italia sud-orientale. Celebre per le sue composizioni meditative e spesso cinematografiche, il celebrato pianista e compositore ha qui catturato tutta l'esuberanza della cosmopolita energia del tarantismo, miscelando elementi di tradizioni musicali africane, medio orientali ed europee con favolosa lucidità. La magnifica “Fimmene” vanta ritmi inebrianti e l'ipnotica vocalità di Alessia Tondo ed Enza Pagliara, mentre “Preludio/Nar I-Seher” vede il pianoforte di Einaudi farsi strada in un'indimenticabile trama di kora, kemenche e darbuka.

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